

Tra coloro che hanno capito il “messaggio” del presidente dell’Anas Pietro Ciucci sulla totale mancanza di fondi per il completamento della Viterbo Civitavecchia c’è senz’altro il presidente della Provincia Marcello Meroi.
Intervenendo subito dopo di Ciucci Meroi ha sì ringraziato per il tratto di 7,5 chilometri appena inaugurato, ma ha detto chiaramente che non basta. “Facciamo sì – ha scandito - che la giornata di oggi non rappresenti la conclusione di un lavoro, ma l’inizio di un nuovo percorso che entro breve tempo ci possa portare a festeggiare la fine dell’opera, non a Vetralla, ma direttamente a Civitavecchia”. E ancora: “La Tuscia potrà ritenersi davvero soddisfatta solo quando questa infrastruttura sarà finalmente completata”.
Il presidente della Provincia, dopo aver definito la costruzione del tratto fino a Cinelli “frutto di lunghi anni di battaglie politiche combattute a tutti i livelli, da un territorio che vede penalizzate da troppo tempo le sue numerose opportunità di crescita e di sviluppo a causa del gap infrastrutturale che rende la Tuscia una provincia isolata, tagliata fuori dal resto della regione”, ha aggiunto che Viterbo “è vicina sia a Roma che a Civitavecchia e potrebbe ricavare enormi vantaggi da questa vicinanza, sfruttando al meglio le sue potenzialità in campo culturale, turistico, ambientale e paesaggistico. Invece – ha detto ancora - l’assenza di collegamenti adeguati in campo stradale e ferroviario, ne fa una provincia lontana sia dalla Capitale che dal più importante porto turistico dell’Italia centrale”.
Meroi ha poi ricordato che la Provincia di Viterbo ha avviato una positiva collaborazione con la Provincia di Terni e con i comuni che fanno parte della Valle Tiberina. “Nel febbraio scorso – ha ricordato - ci siamo riuniti a Viterbo e abbiamo voluto all’ incontro fosse presente anche il sindaco di Civitavecchia Gianni Moscherini, proprio per ribadire come tutta ‘l’Italia di Mezzo’ guardi con interesse allo sviluppo del porto tirrenico. E tutti abbiamo convenuto sulla necessità di realizzare in tempi rapidi un collegamento diretto con il Tirreno per far sì che i turisti non siano costretti a fermarsi a Tarquinia”.
Infine, Meroi ha ribadito un concetto che va ripetendo da quando è stato eletto presidente della Provincia. “Per troppo tempo – ha lamentato - si è collegato il completamento della trasversale alla realizzazione dell’aeroporto di Viterbo. Tutti noi guardiamo alla realizzazione del terzo scalo del Lazio come alla soluzione ottimale per lo sviluppo economico, turistico e sociale del territorio, ma ho sempre rifiutato l’idea che il completamento della Viterbo-Civitavecchia fosse una necessità strettamente legata all’aeroporto. La Tuscia, l’Italia Centrale hanno bisogno di questa infrastruttura a prescindere dallo scalo, perché lo sviluppo della nostra provincia non è legata solo al decollo e all’atterraggio dei voli low cost. Il nostro sviluppo è nella cultura, nel turismo, nell’agricoltura, nella tradizione”.