

VITERBO - ''Sono ovviamente soddisfatto dell’inserimento dello scalo di Viterbo nel piano aeroporti del ministro dello Sviluppo Corrado Passera. Ma la mia soddisfazione diventerà ottimismo solo quando i soggetti coinvolti, Stato, Regione Lazio, Anas, Cipe, avranno messo sul tavolo almeno una parte dei fondi necessari alla realizzazione delle infrastrutture, a cominciare dal completamento della superstrada Viterbo-Civitavecchia e dal potenziamento della ferrovia Viterbo-Cesano-Roma''. Così il presidente della Provincia Marcello Meroi.
''Mi rendo conto – aggiunge Meroi - che in un momento di grave crisi qual è l’attuale, mettere insieme i fondi necessari sia complicatissimo. Ma serve un segnale forte, concreto. Altrimenti continueremo a parlare invano dell’aeroporto, dello sviluppo del territorio e della rottura dello storico isolamento del territorio rispetto al resto del Lazio e della Capitale”.
Soddisfatto, ma con moderazione, anche il sindaco di Viterbo Giulio Marini. “Il piano aeroporti - dice - verrà presto analizzato dal consiglio ministri. Nonostante le misure restrittive imposte dal governo a dalla crisi finanziaria, mi auguro che lo scalo di Viterbo possa ottenere quanto prima le necessarie risorse economiche, indispensabili alla realizzazione''.
Ad avviso di Marini, per imprimere una svolta all’annosa e anche un po’ stucchevole vicenda aeroporto, le istituzioni competenti debbono mettere mano al portafogli: ''E’ chiaro che il nostro principale problema è dovuto alla carenza, o meglio, all’assenza totale di finanziamenti. Se continueranno a mancare i soldi – conclude – i progetti non possono che rimanere sulla carta''.
Per l’assessore comunale all’Aeroporto Giovanni Bartoletti, invece, la presenza di Viterbo nel piano aeroporti è comunque un segnale positivo che le istituzioni locali dovrebbero saper sfruttare in tutta la sua potenzialità. ''Anche sui finanziamenti – sottolinea – il discorso andrebbe approfondito. Credo che, attraverso un’accorta politica e con scelte coraggiose, la somma necessaria sia notevolmente inferiore al miliardo e 700 milioni di euro apparsa su alcuni organi di stampa''.