ANNO 16 n° 276
Meroi incontra gli studenti del Ruffini
Dopo la protesta in piazza per il nuovo edificio
09/05/2011 - 15:01

Il presidente Marcello Meroi e l’assessore con delega all’edilizia scolastica Giuseppe Fraticelli hanno incontrato questa mattina a Palazzo Gentili gli studenti del liceo scientifico “Paolo Ruffini” di Viterbo che hanno manifestato per chiedere la realizzazione del nuovo edificio.

Presidente e assessore non hanno mancato di stigmatizzare il metodo scelto dai ragazzi, dal momento che l’Amministrazione, fin dal primo momento, ha avviato un confronto costruttivo basato sul dialogo e la concertazione, con l’obiettivo di trovare una soluzione condivisa che possa migliorare la situazione degli studenti fino ad oggi dislocati in tre diversi immobili con tutti i disagi conseguenti.

“Purtroppo – ha ribadito Meroi – la realizzazione del nuovo liceo scientifico nel breve termine non è fattibile. Servono 13 milioni di euro che la Provincia intendeva recuperare vendendo l’attuale sede del Ruffini più l’immobile dove attualmente è collocata la caserma dei Vigili del Fuoco. Il problema è che il Ministero dell’Interno non ha i soldi per finanziare il completamento della nuova caserma, quindi al momento ci vengono a mancare oltre sei milioni che avevamo previsto di incamerare con l’alienazione della vecchia struttura. Siamo stati dunque costretti a trovare soluzioni alternative”.

L’assessore Fraticelli ha poi aggiunto: “La realizzazione del nuovo liceo resta comunque una priorità strategica. Basti pensare che siamo stati noi a portare a compimento l’iter della progettazione e lo abbiamo fatto perché ci crediamo. La volontà politica resta, purtroppo mancano le risorse che cercheremo comunque di recuperare”. Per ciò che riguarda il prossimo anno, la soluzione prospettata dalla Provincia è quella di liberare l’attuale sede dell’Ipsia presso l’immobile di Piazza Dante e trasferire qui parte del Ruffini. In questo modo l’istituto sarebbe dislocato su due soli immobili a fronte dei tre attuali.

“E’ chiaro che questa non è un’ottima soluzione – hanno spiegato Meroi e Fraticelli – ma è la migliore possibile allo stato attuale. Questa mattina siamo andati a fare un sopralluogo in una scuola in disuso da anni in via Cesare Pinzi. I nostri tecnici ci hanno garantito che è in condizioni tali da poter ospitare le classi dell’Ipsia”. Durante la discussione i toni si sono fatti in parte accesi: “La Provincia di Viterbo – ha risposto a tono Fraticelli – è sensibile al problema e lo sta dimostrando. Qui nessuno sta facendo il furbo, anche perché abbiamo voluto noi il confronto. Avremmo potuto tranquillamente decidere da soli visto che la competenza è nostra e nessuno ci obbliga a condividere le nostre scelte con studenti e insegnanti. Ma questo non è il nostro metodo di lavoro, infatti stiamo cercando di trovare una soluzione largamente condivisa. Le proposte sono tante, tutte ottime, ma poi dobbiamo confrontarci con la realtà. E non sempre è possibile, purtroppo, tradurre le proposte in atti concreti. Ce la stiamo mettendo tutta. L’edilizia scolastica – ha concluso Fraticelli – è il settore dove questa Amministrazione intende investire di più”.

Meroi e Fraticelli hanno infine assicurato che a partire dalla prossima settimana torneranno ad incontrare studenti e professori per un nuovo costruttivo confronto e per valutare insieme la fattibilità delle proposte che arriveranno dalla scuola.






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