ANNO 16 n° 274
Meroi commenta il consiglio provinciale di stamani
''I cittadini si aspettano da noi risposte concrete ai loro bisogni''
24/06/2011 - 15:33

Riceviamo e pubblichiamo

“Ho apprezzato il grande senso di responsabilità dimostrato questa mattina in Consiglio provinciale da tutti i gruppi della maggioranza, evidenziatosi con la decisione di affrontare prioritariamente gli imminenti impegni amministrativi legati all’approvazione del bilancio, rinviando ad una discussione successiva l’elezione del presidente del Consiglio. Sono perfettamente consapevole di quanta importanza rivestano nella conduzione degli enti le dinamiche politiche, ma sono altresì convinto che le stesse non possano, e non debbano in alcun modo, condizionare o addirittura pregiudicare fondamentali impegni di carattere amministrativo. I cittadini che ci hanno eletto si aspettano da noi operatività, efficienza e risposte concrete ai loro bisogni. Questo primo anno non è stato inutile, abbiamo lavorato, affrontato e risolto problemi impellenti. Dobbiamo ora risolvere situazioni delicate e strategiche per il futuro del nostro territorio con particolare riferimento alle problematiche legate alla gestione dei rifiuti e delle risorse idriche. Per fare questo abbiamo bisogno di una forte coesione amministrativa che deve riguardare in primo luogo la maggioranza uscita dalle urne, in un rapporto di sana e leale contrapposizione con la minoranza: una contrapposizione che, come già avvenuto in questi mesi, possa anche trasformarsi in collaborazione nell’affrontare e risolvere insieme le urgenze del territorio. Se tutti continueremo a fare la nostra parte con responsabilità e coscienza sarò sempre disponibile a confrontarmi per individuare la strada migliore per rafforzare e rendere più incisiva l’azione amministrativa. Qualora però logiche politiche o di parte dovessero pregiudicare questo percorso virtuoso, non potrò che trarre le inevitabili conseguenze per rispetto agli elettori che devono restare sempre il nostro principale punto di riferimento”.

Marcello Meroi

 

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