

Riceviamo e pubblichiamo.
VITERBO - In questi giorni di quarantena forzata a casa, dove tanti personaggi della politica sia a livello comunale, che a livello nazionale,si sono espressi dicendo la sua, alzando anche i toni, anche tante volte in modo irriguardoso nei confronti delle linee guida da seguire, per cercare di di uscirne nel miglior modo possibile.
Anche io vorrei ribadire un mio concetto molto importante quale in questo momento di tanta difficoltà, deve essere l'unità di tutte le forze politiche. Tante parole sono state dette,tanti mal di pancia tra maggioranza e opposizione a livello di governo centrale del Paese, troppe prese di posizione da parte di Conte facendo tutto da solo senza prender in considerazione le idee dell'opposizione di fare le cose insieme, per il bene del Paese.
Quindi siamo partiti in ritardo di 10 giorni su tutto, intanto il virus avanzava inesorabilmente, bisognava fare come la Cina chiudere subito tutto, e pensare alla salute dei cittadini, invece si è tergiversato troppo, chiudendo gli esercizi commerciali, le aziende, le fabbriche che non servivano in piu' riprese dando modo al virus di propagarsi di più ed infettare più persone.
Se non dovesse andar bene tutto questo, bisogna stringere ancor di più la cinghia, cioè di chiudere tutto o quasi. Il mio pensiero ora va a chi ha perso un caro, a chi vive in quarantena o in isolamento, ai più vulnerabili, e maggiormente a chi è in prima linea contro la diffusione del virus, quindi chi opera negli ospedali, e nei laboratori, medici, infermieri, e volontari della Protezione Civile, Croce Rossa, ai dipendenti dei supermercati, tutti indistintamente.
Pensando al dopo Coronavirus, quello che noi possiamo fare come politici comunali, è solo intervenire a livello di tributi locali, Tari, Tarsu, Tasi, Tosap, di agevolare dalle piccole alle grandi aziende del nostro territorio fino a fine anno di non far pagare nulla o quasi, di poter intervenire e di non far pagare la retta per le mense degli asili nido, già bloccata dall'assessorato ai servizi sociali accolta subito in capigruppo di maggioranza. Invece quello che deve fare di più è lo Stato.
Quindi rimandiamo la bagarre politica e la campagna elettorale a tempi migliori,mettendo da parte le polemiche, ora non possiamo permettercelo.
Da ora in poi, dopo il Coronavirus che ha sconvolto le nostre abitudini, maggioranza ed opposizione devono lavorare solo per l'Italia, così si può ottenere il massimo, con un minimo sforzo,cioè una proposta sola, che senz'altro farà discutere,ma per un momento di tanta crisi ed emergenza è necessario mettere in campo misure straordinarie.
Il rischio che si corre è che quando il Covid 19 ci avrà lasciato, la situazione economica sarà tragica,e saranno poche le aziende in grado di riprendersi e ripartire. Un aiuto diretto è rivolto subito al sostegno alle aziende, piccole o grandi che siano per farle ripartire, è qui che lo Stato deve essere forte, proponendo di istituire il reddito di quarantena,una misura di sostegno che è rivolta a quella popolazione che rimane senza reddito e lavoro. In questo modo le aziende non andranno a erodere il loro patrimonio, e le famiglie potranno sopravvivere per alcuni mesi. Il reddito di quarantena ha l'obiettivo di garantire la sopravvivenza delle famiglie in difficoltà, sino a quando l'emergenza legata al Covid 19 non sarà terminata. Da individuare logicamente il sussidio spettante alle famiglie, fino a quando non si potrà tornare alla normalità. In questo modo quando la crisi economica che stà emergendo sarà terminata, sia le aziende che le famiglie avranno liquidità per far ripartire l'economia. Da uno studio effettuato dagli ideatori servirebbe allo Stato circa 58 miliardi di euro per 3 mesi, per trovarsi poi bene alla fine dell'estate, per poi far ripartire l'economia.
Di tutto questo bisogna individuare il responsabile principale quale primo imputato può essere la Cina. Anche Salvini nel suo discorso al Senato,ha detto che se la Cina ha nascosto il virus, ha commesso un crimine contro l'umanità, quindi giustamente bisogna chiedergli il conto. Non ci dobbiamo scordare a questa data abbiamo circa 80.000 mila contagiati,e più di 8000 morti, una catastrofe umanitaria senza precedenti.
Valter Rinaldo Merli
Consigliere comunale Lega