ANNO 16 n° 274
Mercoledì approda
in Consiglio di Stato
la guerra dell'acqua
tra Sensi e Comune
14/12/2014 - 00:49

di Roberto Pomi

VITERBO - Acque termali, il 31 dicembre scatta il dimezzamento dell’acqua in uso a Terme dei Papi. Così è stato disposto con la delibera di consiglio comunale dello scorso 24 luglio. Delibera su cui la famiglia Sensi, che gestisce lo storico impianto viterbese, ha presentato ricorso al Tar.

Per il 17 dicembre è inoltre atteso il pronunciamento del Consiglio di Stato su una precedente sentenza del tribunale amministrativo regionale, che riconosceva alla struttura di Strada Bagni l’utilizzo della risorsa termale necessaria al buono svolgimento delle sue attività.

La situazione è quanto mai complicata, considerando che nessun accordo o tentativo d’intesa è stato intavolato tra Comune di Viterbo e famiglia Sensi per capire come districare la matassa. Il tema non è stato affrontato più né nell’apposita commissione consiliare né tanto meno in sala d’Ercole.

Si naviga a vista e lo scoglio del 31 dicembre non è di quelli da sottovalutare. Cosa accadrà dal primo gennaio 2015? La domanda è interessante. Di fatti la delibera di consiglio dispone che Terme dei Papi, in vista della riduzione di acqua utilizzabile – dagli attuali 44 a 22 litri al secondo circa -, provveda a realizzare i lavori necessari di adeguamento.

Una delle ipotesi venute fuori in questi mesi parla del rimpicciolimento della cubatura della grande piscina termale esterna. Ma a quanto risulta nulla di tutto questo è stato avviato.

Le due parti sembrano attendere i responsi dei tribunali chiamati a decidere. E in questa guerra di carte bollate diventa difficile intuire come andrà a finire. Quanto mai diventa fondamentale sapere cosa disporrà il Consiglio di Stato, anche se non è così certo che il pronunciamento arrivi proprio il 17 dicembre. E in assenza di una posizione netta cosa accadrà dal primo gennaio?

La faccenda è spinosa anche per quanto riguarda i destini del personale di Terme dei Papi. La riduzione dell’acqua utilizzabile avrà delle ripercussioni sui livelli occupazionali? A oggi nessuna intesa tra le parti e tutto rimandato ai giudici. Intanto la città assiste muta alla guerra fredda dell’acqua termale, sempre più scettica sulla possibilità di veder nascere qualcosa di buono da questo comparto. Anche sul bando per il rilancio delle ex Terme Inps è calato il silenzio e quanto accadrà nei prossimi giorni sembra destinato a determinare pure lo sviluppo di quella partita.






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