ANNO 16 n° 273
Mercato settimanale,
Valle Faul unico sito idoneo
Perà: “Ben collegato dagli ascensori e il parcheggio
del Sacrario tornerà fruibile il sabato mattina”
28/01/2018 - 07:34

VITERBO – (aml) Dal parcheggio del Sacrario a Valle Faul. Lo spostamento del mercato settimanale del sabato è tornato in auge in uno degli ultimi incontri che gli assessori ai lavori pubblici Alvaro Ricci e allo sviluppo economico Sonia Perà hanno avuto con i commercianti di via Cairoli per decidere la riapertura della strada al traffico dopo la lunga interdizione dovuta ai lavori di riqualificazione iniziati a luglio.

Un trasferimento di cui si parla da diverso tempo con la finalità di liberare il parcheggio per renderlo fruibile a tutti coloro che il sabato mattina, come auspicano i negozianti del Corso, intendano recarsi a fare shopping in centro.

L’assessore Sonia Perà spiega i motivi del ritardo e quella che oramai sembra la decisione definitiva sul nuovo sito.

''E’ vero che se ne è parlato più volte ma purtroppo sono i tempi amministrativi, che non sono poi quelli del Comune, che sono piuttosto lunghi. Primo perché c’è stata una concertazione a monte con una serie di incontri svolti con gli operatori e anche per fare una progettazione e valutare gli eventuali altri possibili siti. L’altro fattore che ha determinato ritardi è che noi avevamo come scadenza la direttiva Bolkestein che permetteva di procedere al rinnovo di tutte le concessioni con eventuali modifiche al mercato e pertanto di apportare cambiamenti e riduzioni. Questo non è poi accaduto in quanto la direttiva Ue è stata prorogata e quindi l’unico sito idoneo ad ospitare un mercato come il nostro e che fosse anche a ridosso del centro è quello di Valle Faul, che tra l’altro è anche già predisposto per tale funzione''.

La gente accorre al mercato del sabato perché il Sacrario risulta un luogo comodo da raggiungere. Spostarlo a Valle Faul non rischia di impoverire ulteriormente il centro?

''Questa esigenza dello spostamento, oltre che una volontà dell’amministrazione, è nata proprio su una grossa spinta da parte dei commercianti del centro. Avere il mercato vicino è comunque fonte di attrazione però è anche vero che avere l’unico parcheggio al centro della città, che ti permette di arrivare facilmente a tutta la zona commerciale occupato dal mercato, è qualcosa che non aiuta i negozianti. Lo scopo è quindi quello di liberare questo parcheggio e per chi vuole recarsi al mercato, oggi molto più di ieri quando gli ascensori non erano funzionanti, il collegamento con la valle sottostante è molto più agevole. Inoltre a breve partiranno anche i lavori sul parcheggio esterno a Valle Faul. Quando anche quello sarà realizzato avremo una grande accessibilità sia per chi intende solo andare al mercato che per coloro che usufruendo degli ascensori saliranno verso il centro. E con Ricci si è parlato anche di creare l’accesso diritto su via Marconi anche provenendo dal sottopassaggio di via Genova. Il tutto finalizzato a consentire la facilità di accesso al centro della città. E questo dovrebbe essere un aiuto non una cosa peggiorativa''.

Secondo la Perà ''probabilmente a oggi c’è poco movimento perché le persone il sabato mattina si guardano bene dal venire in centro in quanto reputano che non ci sia spazio per parcheggiare. Su questo naturalmente non ci sono certezze, abbiamo però degli atti, dei ragionamenti che fanno parte di un disegno sulla città relativi alla riqualificazione e alla possibilità di avere un accesso più facile alla parte commerciale della città senza per questo però pregiudicare gli operatori del mercato e senza spostarlo troppo fuori dal centro. E Valle Faul attualmente consente una fluidità di accesso tra l’alto e il basso che rende il sito idoneo a soddisfare le diverse esigenze''.

L’ipotesi di spalmare le bancarelle su via Marconi è definitivamente tramontata?

''Il nostro è un mercato molto grande e via Marconi non avrebbe potuto contenere tutti gli operatori ambulanti. Quell’ipotesi era cavalcata quando con l’applicazione della Bolkestein si pensava di poterlo ridimensionare, creandone uno completamente diverso, di qualità. Con la proroga della direttiva tale possibilità è sfumata''.






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