ANNO 16 n° 273
Mercato del sabato a via Garbini, una buona idea?
L'ipotesi di spostamento dal Sacrario č stata ampiamente commentata dai cittadini sui social. A rispondere a tutti il consigliere FdI Bianchini
06/02/2019 - 06:22

di Annamaria Lupi

 

VITERBO – Stamani il parlamentino di Palazzo di Priori torna a riunirsi, per la terza volta sperando sia quella buona, per discutere e magari approvare il nuovo piano del commercio.

Intanto, legato al piano, sembra prendere sempre più quota via Garbini come sito per ospitare il mercato cittadino che verrà “sfrattato” dal Sacrario per recuperare la fruibilità del parcheggio il sabato mattina.

Ma siamo sicuri che si tratti di una buona idea? Domanda che abbiamo girato al capogruppo di Fratelli d'Italia Paolo Bianchini che, tramite i social, ha intrattenuto una lunga conversazione con molti cittadini viterbesi che hanno fornito pareri e suggerimenti.

“L'idea del trasferimento non è promossa da me ma da più forze politiche, da più consiglieri e la maturazione di questa scelta sta avvenendo in funzione di quello che gli uffici comunali ci propongono, ossia tra le due location alternative al Sacrario individuate: piazza della Rocca o via Garbini. E su quelle dobbiamo ragionare. Una riflessione va fatta su piazza della Rocca: metterci un mercato come quello che esiste oggi sarebbe, secondo noi, un errore enorme. Si isolerebbe una zona di Viterbo molto importante ossia tutta la parte di piazza della Rocca e le vie di accesso alla piazza stessa, che si tradurrebbe nella chiusura di via Matteotti, nel bloccare l'accesso di Porta Fiorentina, nel cambiare tutta la viabilità di piazza San Faustino quindi, di fatto, liberare il parcheggio del Sacrario per impedirne poi l'accesso diretto da via Cairoli. Dato che gli uffici hanno elaborato un bel progetto su via Garbini dove c'è spazio per tutti i banchi, ci sono dei servizi, banche e uffici comunali il sabato mattina sono chiusi, la zona è servita dalla linea urbana degli autobus sembra l'area ideale per ospitare il mercato fino al 31 dicembre 2020. Perché questa sarebbe la scadenza temporale delle bancarelle in via Garbini”.

Il temporaneo però a Viterbo spesso diventa permanente.

“Non in questo caso. Esiste un atto del Comune sulle licenze che scadono il 31 dicembre 2020, da qui a tale data la maggioranza ha tutto il tempo innanzitutto per andare a mettere mano al regolamento della vendita in aree pubbliche. Regolamento su cui, una volta approvato il piano del commercio, presenteremo tutta una serie di proposte per riportare il mercato in centro ma non come lo conosciamo ora”.

Altro nodo: il mercato cittadino non dovrebbe essere situato dentro le mura?

“Infatti la proposta che noi faremo per il nuovo che partirà il primo gennaio 2021 sarà quello di riportare nel centro della città il mercato con delle caratteristiche diverse però. Si dovrà andare a prevedere la vendita di prodotti tipici, di artigianato artistico, di tutto quello che è eccellenza della Tuscia e dare la possibilità ai viterbesi di avere un mercato gradevole, che non sia anacronistico e che soprattutto venda prodotti di qualità. La nostra idea è quella attuata nelle città medio-grandi dove all'interno del centro storico c'è un mercato di qualità. Ad esempio ho proposto a Coldiretti di intervenire con i banchi di Campagna amica. Significa dare qualità e spessore a un mercato che attualmente non le ha”.

Lei dice: via Garbini si può raggiungere anche con gli autobus. Davvero pensa che la gente prenderà il bus per andare al mercato, non c'è il rischio che forse nel 2020 il mercato cittadino non esisterà più?

“La base di ragionamento è la città che sta diventando sempre più turistica e non può essere ostaggio del mercato. Il sabato mattina è la giornata in cui i viterbesi della provincia possono venire a fare shopping nelle vie del centro e quindi non può essere interdetto l'unico parcheggio. Sulla qualità del mercato e sull'offerta poi si può anche ragionare. Possiamo prevedere dal 2021 anche due tipologie di mercato: in centro quello che pensiamo come mercato di prodotti di eccellenza e magari in un'altra zona il mercato che c'è oggi ma rivisto e corretto. Va ripensata e attualizzata la proposta di mercato cittadino, quello esistente risale nell'autorizzazione a circa 20 anni fa. Nel frattempo l'idea di mercato si è evoluta, è cambiata. Credo che dare ai viterbesi la possibilità di fruire di un mercato moderno e soprattutto in centro sia l'obiettivo di tutti”.

Perché non sono stati valutati altri siti in centro, tipo piazza della Repubblica e dietro l'ex banca d'Italia?

“Per questioni di spazio, ottanta banchi non c'entrano. Qualcuno ha proposto anche Prato Giardino ma è un'area impraticabile per ospitare degli ambulanti che entrano con i camion, pensate a cosa accadrebbe in una giornata di pioggia. La nostra idea è di rilanciare il parco pubblico non di affossarlo e inoltre non ci sarebbero grandi possibilità di parcheggio. Anche se qualcuno ha suggerito il parking dello stadio resterebbe in piedi il rischio di distruggere Prato Giardino. E questo lo vogliamo assolutamente evitare”.






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