ANNO 16 n° 272
Mense scolastiche
Delli Iaconi: ''Tariffe
ferme fino a fine anno''
Ieri l'incontro dell'assessore con
i rappresentanti dei genitori
24/10/2015 - 02:00

VITERBO - Rincari mense scolastiche, le tariffe bloccate fino al 31 dicembre. Ieri mattina l’incontro tra l’assessore alla Scuola Antonio Delli Iaconi e i rappresentanti dei genitori.

Il tema è di quelli caldi e nell’incontro di ieri mattina l’assessore ha dato garanzia che i prezzi rimarranno quelli dello scorso anno per tutto il 2015.

Il comitato di mamme e papà è sul piede di guerra da questo agosto, quando in fase di approvazione di bilancio è emersa l’intenzione del Comune di rivedere al rialzo le tariffe.

La questione riguarda circa mille bambini, che usufruiscono del servizio. La situazione fino a oggi è stata la seguente: 3 euro a pasto per il primo figlio, 2,56 per il secondo e gratuiti gli altri. All’interno del nuovo bilancio viene però modificata la situazione e si inseriscono nuove tariffe parametrate con il modello Isee. Sono state fissate quattro fasce di reddito e i rispettivi costi del pasto. Nella prima fascia, reddito Isee da 0 a 7.500 euro, si paga 3 euro per il primo figlio e 2,50 per tutti gli altri. Nella fascia da 7.501 a 14mila: 3,5 primo figlio e 3 gli altri; da 14.001 a 25.000 4 euro per il primo figlio e 3,50 per gli altri; per chi è sopra i 25.000 5 euro per il primo figlio e 4,50 per tutti gli altri.

Per i genitori costituitisi in comitato si tratta di una vera e propria stangata sul portafoglio familiare. Il costo di ogni pasto corrisposto alla ditta è pari a 5,17 euro. Fino a oggi il sistema ha funzionato, su base annua, così: circa 630mila euro di costi corrisposti dalle famiglie con i buoni pasto e circa 570 coperti dal Comune.

Il cambiamento inserito in bilancio punta quindi ad alleggerire il carico sulle casse comunali, finendo per farlo pesare di più sulle famiglie. Rimane sostanzialmente invariato per chi appartiene alla prima fascia, quelli con reddito più basso. Anche se anche per loro ci sono delle novità. Se prima dal terzo figlio in poi non si pagava ora c’è il costo di 2,50 euro. Per tutte le altre fasce i conti peggiorano parecchio e non stiamo parlando esattamente di ricchi.

In fase di discussione di bilancio alcuni consiglieri di opposizione proposero di mantenere le vecchie tariffe e rivederle per l’anno prossimo. Piano piano, di rinvio in rinvio ci stiamo arrivando.






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