

VITERBO – La Procura della Repubblica ha fatto acquisire a Palazzo dei Priori parte degli atti riguardanti l’appalto per l’affidamento delle refezioni scolastiche. Si tratta di un incarico da quattro milioni di euro fino al 2016 aggiudicato a una Società per azioni di Vicenza, la Serenissima Ristorazione, una delle più grandi aziende del settore a livello nazionale, in grado di confezionare oltre 120mila pasti al giorno.
L’acquisizione degli atti eseguita ieri mattina dagli agenti del Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale, è scaturita da un esposto presentato dai gruppi d’opposizione, firmato dall’ex sindaco Giulio Marini e dai consiglieri Gianmaria Santucci, Claudio Ubertini e Luigi Buzzi.
A loro avviso, la Serenissima Ristorazione, il 20 agosto 2013, avrebbe dichiarato di essere dotata di un centro cottura pasti al Poggino in grado di produrre circa 2mila pasti al giorno. Secondo i firmatari dell’esposto, però, la società avrebbe stipulato il contratto d’affitto solo a novembre, circa tre mesi dopo rispetto alla presentazione dell’offerta.
Nel frattempo, però, è sopraggiunta la sentenza del Consiglio di Stato che dovrebbe mettere tutti d’accordo. Contro l’aggiudicazione dell’appalto, infatti, era stato presentato un ricorso al Tar dalla ditta terza classificata. I giudici amministrativi avevano sentenziato che le prime due imprese andavano escluse: la Serenissima Ristorazione perché non era dotata del centro cottura; la Cir Food perché non aveva sufficienti garanzie fideiussorie. Il 21 maggio scorso, però, il Consiglio di Stato ha ribaltato la situazione, riconoscendo le ragioni della Serenissima e, quindi, dell’amministrazione comunale.
L'acquisizione degli atti dell'appalto non può che scaturire dall'apertura di un fascicolo da parte della procura della Repubblica.