ANNO 16 n° 272
'Mensa scolastica, le lavoratrici della Slem minacciano stato di agitazione'
Ritardi nei pagamenti e comportamento antisindacale, Calą (Fisascat Cisl): 'Il Comune intervenga'
Alessandra
02/02/2024 - 07:03
di Alessandra Sorge

CIVITA CASTELLANA - Non c'è pace per le lavoratrici della Slem, la società che ha in appalto il servizio mense scolastiche del comune di Civita Castellana. Di fronte all'ennesimo ritardo nei pagamenti e ai tentativi di mettersi in contatto con la dirigenza finiti nel nulla, ora minacciano lo stato di agitazione.

Lo annuncia il sindacato di rappresentanza Fisascat Cisl, diretto da Guido Calà che, attraverso una dura presa di posizione, convoca nuovamente la società all'ufficio del lavoro di Viterbo

'Un primo incontro ci fu a dicembre del 2023 - afferma Calà - quando convocammo la società e il Comune per risolvere problematiche che si trascinavano da tempo, come l'errato conteggio delle ore lavoro, ritardi nell’erogazione degli stipendi, riconoscimento di livelli adeguati alle mansioni svolte, mancato versamento delle ritenute sindacali e trattenute alle lavoratrici. In quell’occasione, la società, collegata da remoto, si rese disponibile ad effettuare incontri che potessero risolvere le criticità evidenziate, mentre il Comune prese atto dei buoni propositi manifestati dall’azienda'.

La situazione che, all'apparenza sembrava risolta in virtu dei buoni propositi avanzati dalla Slem, si è invece ripresentata con il medesimo modus operandi, tanto che solo una piccolissima parte delle problematiche esposte furono chiarite e risolte. Poi di nuovo silenzio.

'Ad oggi (ieri, ndr)- rispondono le lavoratrici - non abbiamo ancora percepito lo stipendio che avremmo dovuto avere entro il 20 del mese, così come stabilito da contratto, e questi continui ritardi ci stanno mettendo in difficoltà nell’affrontare i nostri impegni economici e i bilanci familiari'.

'Il reitersi di questa incresciosa situazione - continua Calà - ci ha visti costretti a richiedere un nuovo intervento dell’Ufficio del lavoro e se anche questa ulteriore convocazione non servirà alla risoluzione dei problemi, sarà nostra ferma intenzione indire uno stato di agitazione, nel rispetto delle procedure di raffreddamento per i servizi essenziali'.

'Al tempo stesso - conclude - chiediamo al Comune di intervenire, visto il mancato rispetto delle norme previste dal contratto collettivo di riferimento e di capire se ci sono i presupposti per revocare il mandato ad una società che non dimostra la giusta responsabilità nel gestire un appalto così delicato come può essere quello delle mense scolastiche, dove ogni giorno pranzano i nostri figli e i loro insegnanti'.

E' bene ricordare che il servizio mensa nelle scuole di Civita Castellana assicura un pasto caldo a circa 220 bambini al giorno, più nove pasti sociali






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