

VITERBO - Melma verde e viscida, acqua che cola dai bordi della vasca in peperino e transenne posizionate in mezzo alla strada. Questa è la situazione della fontana di piazza San Carluccio a sole 24 ore dall’inizio dell’edizione 2012 di San Pellegrino in fiore.
Monta la rabbia degli esercenti che, a gran voce, chiedono di ripulire la vasca e togliere le transenne in vista della manifestazione che si terrà domani, dalle 6 alle 24.
''A prescindere da San Pellegrino in fiore – tuona un commerciante – non è possibile assistere a queste situazioni di degrado. Molti turisti si sono lamentati del fatto che molti luoghi della città, e in particolar modo il quartiere medievale, sono in stato di abbandono''.
''Sono arrivato a Viterbo questa mattina – commentava ieri pomeriggio (29 aprile) un turista intento a fotografare la fontana straripante di melma – e non è un bello spettacolo vedere un centro storico così importante ridotto a pattumiera''.
E la situazione non cambia nel resto della città, perché se a San Pellegrino regna la sporcizia e il guano dei piccioni, nel resto delle fontane l’acqua è stata rimpiazzata dai rifiuti, gettati dai cittadini incivili.
In tutta la città ce ne sono circa una novantina e una volta erano uno dei simboli e motivo di orgoglio dei viterbesi. A guardarle oggi, invece, suscitano solo rabbia e indignazione. E qui non si tratta di polemiche sterili di partiti di destra o sinistra che devono accaparrarsi voti ma si tratta della reputazione di una città che a livello di beni storici, artistici, archeologici e architettonici potrebbe competere con tutti i borghi del Bel Paese e vivere soltanto di turismo.
Basterebbe soltanto fare un piccolo passo in avanti e investire su una città che avrebbe tanto da dare ai tanti turisti che ogni anno decidono di scegliere come meta per le proprie vacanze Viterbo.