


VITERBO - La prima seduta consiliare di ottobre ha portato importanti cambiamenti al Consiglio Comunale di Viterbo, con nuovi volti e incarichi che segnano una fase di rinnovamento. Al centro di questa trasformazione c’è Melania Perazzini, che è stata nominata capogruppo di Viterbo2020. La sua nomina è arrivata dopo un confronto serrato con Simone Onofri, entrambi indicati dai consiglieri come candidati ideali. La sindaca Frontini, ascoltando il parere della maggioranza, ha deciso di puntare su Perazzini, che in passato era già stata considerata per ruoli istituzionali ma non scelta. Stavolta, però, è toccato a lei raccogliere il testimone lasciato da Giancarlo Martinengo.

La seduta ha visto anche l’ingresso di nuovi consiglieri. Gabriele Gnignera e Massimiliano Urbani, conosciuto come Mammorappo, hanno preso il posto di Martinengo e Rosanna Giliberto, entrambi entrati in giunta come Assessori all’Ambiente e ai Servizi Sociali. Per Gnignera e Urbani è la prima esperienza in Consiglio, e il loro arrivo rappresenta una ventata di freschezza per la maggioranza.
Non è mancato il ritorno di volti noti, come Gianluca Grancini, esponente di Fratelli d’Italia e primo dei non eletti del suo partito. Grancini ha preso il posto di Antonella Sberna, che ha lasciato il Consiglio per dedicarsi al nuovo incarico di vice presidente del Parlamento Europeo.

Questa seduta consiliare segna dunque un momento di transizione per il governo cittadino, con un mix di esperienza e nuove energie pronte a lavorare per la comunità viterbese.