ANNO 16 n° 274
Medio Oriente: 160 raid a Gaza, sirene a Tel Aviv
09/07/2014 - 09:30

E' scontro militare aperto con Gaza: Israele ha avviato da ieri sera una vasta offensiva aerea contro la Striscia dopo la pioggia di razzi proseguita anche oggi che ha fatto risuonare le sirene d'allarme anche a Tel Aviv e Gerusalemme.

 

Durante la notte l'aviazione israeliana ha effettuato 160 raid aerei sulla Striscia di Gaza contro Hamas in risposta al lancio di razzi verso Israele: lo ha reso noto il portavoce dell'Esercito israeliano. Dall'inizio dell'operazione 'Margine protettivo' gli attacchi aerei sono stati 430 attacchi. A Tel Aviv stamani stanno suonando le sirene di allarme e si sono udite 3 forti esplosioni. Cinque i razzi intercettati dall'Iron Dome sull'area metropolitana di Tel Aviv dove stamattina e' suonato l'allarme e si sono sentite tre esplosioni. I proiettili lanciati da Gaza nell'ultima mezzora sono stati indirizzati in 20 differenti località di Israele, compresa la zona centrale del paese. Le sirene sono risuonate a Tel Aviv, Modin, Rishon Letzion, Ashdod, Ashkelon, Rehovot, ma anche nel sud del paese. La polizia ha invitato i cittadini a essere sempre vicini ai rifugi.

 

'Israele - ha detto un portavoce di Hamas - ha varcato una grave linea rossa, e ne subira' conseguenze'' per aver bombardato la scorsa notte la casa di Raed al-Attar'. Al-Attar e' stato uno dei rapitori del caporale Ghilad Shalit.

 

L'operazione 'Margine protettivo', ha fin qui provocato per deicine morti tra i palestinesi (compresi i miliziani) e centinaia di feriti. E l'escalation non sembra diminuire: Israele ha richiamato 40 mila riservisti mentre Benyamin Netanyahu ha dato ordine all'esercito di prepararsi per una possibile operazione terrestre che e' ''sul tavolo''. Il premier, dopo le polemiche di questi giorni su una sua risposta 'debole' ad Hamas, ha annunciato chiaro e tondo che Israele ''non trattera' piu' con i guanti'' la fazione islamica.

 

''Hamas - ha aggiunto - ha scelto di far salire la tensione e paghera' un prezzo pesante per averlo fatto''. La reazione palestinese non si e' fatta attendere: il presidente palestinese Abu Mazen si e' appellato alla comunita' internazionale perché Israele termini 'immediatamente' l'escalation' a Gaza e i suoi raid aerei. Sullo scacchiere internazionale l'escalation in atto sta suscitando forte apprensione: il segretario generale dell'Onu Ban Ki Moon ha sottolineato la sua ''estrema preoccupazione'' ed ha condannato il recente lancio di razzi da Gaza su Israele. Il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest ha definito ''vile'' l'attacco dei razzi su Israele, ma ha espresso preoccupazione per le vittime civili di entrambe le parti.

 

Stesso giudizio da parte del ministro degli esteri italiano Federica Mogherini per la quale ''bisogna evitare che si inneschi una spirale irreversibile''. Il segretario generale della Lega Araba, Nabil el-Araby, ha chiesto una riunione 'immediata' del Consiglio di sicurezza dell'Onu sui raid israeliani contro Gaza. Sul campo la situazione si complica: Abu Obeida, portavoce del braccio armato di Hamas, le Brigate Ezzedine al Qassam ha avvertito che i missili saranno lanciati verso Tel Aviv 'e anche oltre'. E il municipio della citta' ha dato il via all'apertura dei 241 rifugi pubblici. A testimoniare la pericolosità della situazione, l'aeroporto al Ben Gurion ha spostato piu' a nord le rotte dei voli in arrivo e in partenza nello scalo di tutte le compagnie. Nelle citta' del sud di Israele, quelle piu' prossime alla Striscia, l'obbligo e' di stare a 15 secondi dai rifugi.

ansa.it

 






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