

VITERBO – Il 14 Aprile è stato firmato il Decreto che permetterà ai Veterinari di prescrivere medicinali ad uso umano anche per gli animali domestici se il principio attivo necessario per la terapia è lo stesso.
Un veterinario di Civita Castellana sottolinea l’importanza della notizia evidenziando i costi delle terapie: “non è giusta tutta questa speculazione sulla salute dei nostri animali. I medicinali veterinari costano il triplo rispetto a quelli umani anche se il principio attivo, ovvero la molecola efficace contro la terapia, non solo è lo stesso, ma è anche contenuto in dosaggi minori.
Attualmente – spiega - la differenza con alcuni farmaci consiste solo nella quantità di principio attivo e gli eccipienti utilizzati. Per quanto riguarda questi ultimi le differenze sono minime quindi in linea teorica era possibile dare medicinali ad uso umano anche per gli animali, però con la ricetta elettronica non era permesso.”
Quando il Decreto diventerà legge il risparmio per le famiglie sarà consistente e la procedura di prescrizione sarà la stessa: ovvero basta recarsi dal farmacista con la ricetta medica. Si spera, quindi, che la sua realizzazione avvenga il prima possibile in modo tale da permettere a tutti, umani e animali, un maggiore accesso alle cure.
Sfortunatamente i nostri amici a quattro zampe non sono immuni a malattie o a piccoli incidenti, come le punture di insetto o fratture. In questo modo è possibile vivere la situazione con una serenità maggiore almeno dal punto di vista economico ed evitare che ogni ferita dell’animale diventi un salasso per il portafogli.
“Alcuni medicinali – delucida il veterinario – purtroppo non hanno un corrispettivo umano in quanto la malattia è tipica dell’animale oppure la molecola è estremamente specifica, quindi in questo caso i costi rimangono alti. Gli altri medicinali, ovvero quelli ad uso umano, vengono già testati sugli animali prima della loro approvazione, perciò sono totalmente sicuri per la salute dei nostri piccoli amici.”
Il risparmio sarà consistente sia per il singolo cittadino che per le Amministrazioni pubbliche considerando che i canili e gattili comunali sono gestiti grazie al portamonete della città che li ospita.
Considerando anche la questione abbandoni, probabilmente il decreto potrà essere di aiuto a scongiurare il fenomeno. In aggiunta, potrebbe anche aiutare gli animali con patologie croniche, oppure dovute all’anzianità, a trovare una casa. Un gatto o un cane in difficoltà hanno lo stesso amore da donare di uno completamente in salute, però troppo spesso le famiglie sono spaventate dal costo delle terapie.