

MONTALTO DI CASTRO - Riceviamo e pubblichiamo da Quinto Mazzoni, segretario del circolo PD Montalto di Castro e Pescia Romana:
Intimidazioni o cos'altro? Noi questo modus operandi non lo vogliamo e non ci appartiene.
Un cantiere aperto e non transennato, un direttore dei lavori infuriato, che compie gesti inconsueti, contro la curiosità di cittadini che hanno il diritto di sapere.
''Tu non te ne vai e io fotografo la targa della tua macchina''.
Sembrava un normale collaudo, alla ricerca dell'errore, quello di martedì mattina 30 gennaio, per far funzionare la nuova fontana del lungomare Harmine, mai accesa, se non per constatare, come ieri, che l'acqua, una volta aperta, anche con un gettito alto 15 cm, fuoriesce dalla fontana a raso, corre sul marciapiede, attraversa la pista ciclabile e raggiunge la carreggiata dove si accumula formando pozzanghere più o meno grandi.
Siamo a Marina, e sul lungomare, davanti al bivio dove partono i due sensi di marcia, alcuni operai coordinati dal direttore ai lavori, ingegner Morgantini, stanno lavorando agli augelli della fontana tanto discussa, sul posto anche alcuni passanti.
Tra essi una cittadina di Montalto di Castro, fa domande in merito al funzionamento della fontana, e dopo un atteggiamento cordiale iniziale, con cui l'ingegner Morgantini, si era qualificato, la situazione cambia.
''Certo che funziona, perché non dovrebbe, è una questione di augelli, cos'ha da curiosare, lei qui non può stare''.
Ma la cittadina non se ne va. Si allontana solamente dalla fontana, mentre gli altri passanti restano e si chiedono il perché di tanto nervosismo.
Tuttavia, questo, a malincuore, era chiaro a me, in contatto con la cittadina, che, durante la conversazione telefonica, in cui mi rendeva partecipe dei fatti, ha visto allontanarsi il direttore ai lavori e fotografare la targa della propria auto.
Potete immaginare quante spiegazioni abbia chiesto, in quello stesso istante, all'ingegner Morgantini, per un atto illecito a me apparso intimidatorio, ma se non fosse così, non esisterebbe altra motivazione, coerente ad una persona mentalmente stabile.
''Non si possono fotografare beni altrui, tantomeno la targa di una macchina che non le appartiene'' avevo affermato io, ma l'ingegnere ha replicato di poter fotografare ciò che volesse, quando volesse, ovunque.
Infastidito da tanta arroganza, ho avvisato i carabinieri, che per un motivo che non conosco, al sopraggiungere sul luogo non hanno trovato l'ingegner Morgantini.
Il direttore ai lavori, a seguito della conversazione avuta con me, aveva effettuato un'altra telefonata e si era apprestato a lasciare il cantiere.
Poco dopo, un passaggio dell'Assessore ai lavori pubblici, gli operai raccolgono gli attrezzi, il ''cantiere aperto'' è già chiuso, della fontana chissà?!
Tuttavia, mi resta tanto amaro per l'atteggiamento scorretto, vile ed inappropriato dell'ingegner Morgantini, forse perché la cittadina in questione appartiene al Direttivo del Partito che coordino?
Forse perché non si vuole informare i cittadini della vera causa per cui la fontana ancora non può funzionare?
In ogni caso io non ho paura. Il mio gruppo non ha paura! E, soprattutto, la prepotenza, l'arroganza, la vendetta, il fare intimidatorio, le menzogne le lasciamo agli altri, non ci appartengono.
La democrazia, il confronto, il rispetto: questo ci appartiene.
E mi auguro che l'amministrazione stessa si dissoci da un atteggiamento così meschino, perché la politica è altro.