ANNO 16 n° 273
Maxi truffa milioniaria scoperta dalla Finanza a Monterosi
Alle vittime promettevano facili guadagni con una sedicente societą di investimento: 10 denunciati
31/08/2020 - 11:36

CIVITA CASTELLANA - Promettevano facili guadagni ai clienti che investivano denaro puntando sulla loro consulenza finanziaria. Una sedicente società d’investimento di Monterosi è finita al centro di un’operazione della Guardia di finanza di Viterbo, denominata 'Diamante', sfociata nella denuncia di 10 persone. In base alla ricostruzione delle fiamme gialle le vittime, in parte rappresentanti legali di società dedite all’intermediazione finanziaria, sarebbero state indotte a investire delle somme di denaro associandosi in un’operazione finanziaria, garantita da una polizza fideiussoria, che prometteva ingenti guadagni derivanti da investimenti in metalli preziosi e diamanti. La truffa era stata congegnata in modo che, alla scadenza del periodo di investimento, alle decine di clienti coinvolti non venissero elargiti gli interessi promessi e, nel contempo, le fideiussioni non potessero essere escusse, in quanto false. Così i rappresentanti legali della società procacciatrice di affari, coadiuvati da un uomo già noto alle cronache per essere specializzato in analoghe frodi finanziarie internazionali, si sarebbero appropiati di ingenti somme di denaro reimpiegandolo in attività immobiliari e beni di lusso.

L’operazione, consistita nell’esecuzione di numerose perquisizioni in tutta Italia, nonché accertamenti anche di natura finanziaria e tecnica, si è conclusa come detto con la denuncia di dieci persone accusate, a vario titolo, di truffa, ricettazione, riciclaggio, autoriciclaggio, appropriazione indebita e falso materiale. Sequestrato un immobile del valore di circa 300mila euro e avviata la proposta di sequestro di somme per oltre 2 milioni di euro.

L’attività di indagine, inoltre, è stata ulteriormente approfondita dai finanzieri di Civita Castellana in materia di tassazione di proventi illeciti, con l’esecuzione di alcuni controlli fiscali nei confronti dei titolari della società. Uno di essi, che ricopriva la carica di rappresentante legale, è stato denunciato anche per il reato di “omessa dichiarazione”.






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