

VITERBO – Massimo Mecarini, il presidente del Sodalizio dei facchini di santa Rosa, coinvolto nell’inchiesta sulla truffa da 540mila euro ai danni dell’Inps, istituto presso il quale lavora, ieri mattina è stato interrogato dal pubblico ministero Paola Conti. E’ stato lo stesso Mecarini, tramite il suo difensore, l’avvocato Giovanni Labate, a chiedere di essere interrogato per chiarire la sua posizione.
Mecarini è uno dei quattro dipendenti dell’Inps che, secondo l’accusa, avrebbero fatto ''risparmiare'' decine di migliaia di euro a una quindicina di persone per riscattare la laurea o ricongiungere i contributi pensionistici. Tra gli indagati ci sono nomi noti: dall’ex consigliere regionale Giuseppe Parroncini all’ex sindaco di Ronciglione Massimo Sangiorgi. Nonché diversi medici, tra i quali il direttore del pronto soccorso di Belcolle Bruno Mongiardo.
Nei prossimi giorni, secondo quanto si è appreso, altre persone coinvolte nell’inchiesta dovrebbero presentarsi in procura per dare la loro versione dei fatti.
L’inchiesta sulla truffa all’Inps è scaturita da una segnalazione dell’ufficio ispettivo dello stesso istituto che, dopo aver rilevato delle ''anomalie'' in alcune pratiche, avviò un procedimento disciplinare a carico di due dipendenti e comunicò l’accaduto alla Procura della Repubblica. Da qui l’accusa di truffa e falso contestata a tutti i diciannove indagati.
Nel mirino degli inquirenti ci sarebbero ancora una cinquantina di pratiche ''sospette'' che potrebbero riservare ulteriori sorprese.