ANNO 16 n° 274
Maxi oparazione della Guardia di Finanza: sequestri a Viterbo, Latina e Bologna
Il reato fiscale ipotizzato sarebbe Interposizione fittizia ai fini della frode dell'IVA
Fabio
11/10/2023 - 07:02
di Fabio Tornatore

VITERBO - Sequestrati 7,2 milioni di euro, 2 misure cautelari per entrambe le persone indagate e 1 milione e mezzo di euro, in contanti, trovati in casa di uno dei due in un plico avvolto dal celophane. e un'altra indagine per sfruttamento del lavoro aperta.

Si tratterebbe di interposizione fittizzia ai fini della frode dell'IVA il presunto reato fiscale a carico dei due soggetti indagati per il quale il Giudice per le Indagini Preliminari della Procura di Viterbo ha disposto il sequestro preventivo dei 7,2 milioni, tra contanti e conti correnti.

Le due società in capo ai due soggetti, operanti nel campo della logistica a livello nazionale, avrebbero emesso fatture a carico di alcune società cooperative da loro stessi create, portandole a compensazione, Da qui nascerebbe dunque il presunto reato, dalla messa in atto fittizia delle società cooperative o delle fatture, che porterebbe dunque a dei crediti IVA non dovuti. Sono ben sette le cooperative costituite, e le operazioni della Guardia di Finanza hanno interessato le provincie di Viterbo, Latina e Bologna, interessando diverse aliquote, tra le quali le unità cinofile che hanno ritrovato il grande quantitativo di contante in casa di uno dei due indagati.

'Si tratta di fatti particolarmente gravi' spiega Pietro Porri, avvocato penalista di Viterbo, che ha operato anche nel campo del diritto penale tributario 'è possibile creare società satelliti che fanno parte di un gruppo societario per uno scopo comune, si chiama Holding. A volte però, a prescindere dai fatti in questione per i quali è necessario leggere gli atti della Procura prima di esporre un parere, questa procedura diventa un escamotage per truffare l'erario attraverso la creazione di altre società che fattualmente sono fittizie, e fittizie sono le fatture contabilizzate'.

'Dal punto di vista legislativo l'Italia vanta un primato Europeo. E' necessario perciò' conclude l'avvocato Porri 'mettere in atto controlli stringenti da parte degli organi preposti'






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