

Superata la terza prova, manca soltanto lo scoglio degli orali per i 2595 studenti viterbesi alle prese con gli Esami di Stato. Entro la metà del mese di luglio i quadri saranno già usciti, i maturandi conosceranno l’esito delle loro perfomance, eppoi tutti al mare.
Oggi, come il 23 giugno scorso, abbiamo fatto un giro per gli istituti e i licei del capoluogo a caccia di aneddoti e curiosità sulla maturità 2011. Così come il giorno della prima prova, gli studenti hanno confessato di essersi armati di cartucciere e di avere foglietti e bigliettini sparsi un po’ ovunque.
“Guarda - fa una studentessa all’uscita del Pedagogico Santa Rosa – ce l’ho ancora nei calzini”. Un’altra, invece, ci mostra un bracciale - in argento e alto almeno cinque centimetri – “rivestito”, internamente, di appunti cifrati di storia, biologia e diritto (tre delle cinque materie uscite alla terza prova del Pedagocico; le altre erano inglese e filosofia).
Fra tutte, però, merita il podio Francesca (il nome, per ovvie ragioni, è di fantasia), che ha sapientemente occultato un sacco di bigliettini scritti in inglese in una bottiglietta d’acqua minerale ma riempita di Coca cola (foto). “Il colore scuro nasconde meglio”. Fantastica.
Serena e tranquilla, invece, Maria Grazia Maffettone, studentessa del liceo Biologico Santa Rosa Venerini, nonostante sia la seconda volta che ripete gli esami di maturità. “L’anno scorso avevo raggiunto il punteggio di 58/100 (il minimo è 60, ndr) ed ero stata bocciata. Certo – ammette – avrei preferito non essere ammessa, ma comunque ormai è andata e quest’anno sono molto più sicura di me”.
Ultima tappa al Classico Mariano Burratti, dove le materie uscite sono state storia, fisica, greco, scienze ed inglese. “Speriamo sia andata bene”, racconta Andrea Bernardini. “La prova era fattibile, non ho trovato grosse difficoltà”, aggiungono Filippo Fensore e Chiara Biagini.
Conclusi i tre scritti, adesso, sotto con le prove orali, che inizieranno mercoledì 29. Per tutti la discussione si aprirà con l’esposizione del tema scelto per l’elaborazione della tesina, per poi spaziare con gli argomenti trattati nelle varie materie durante tutto l’anno.