


VITERBO – (An.Ar.) Il mattatoio comunale rischia di chiudere. Ancora, dopo aver scampato il pericolo a più riprese negli ultimi mesi. Ma tre delle quattro proroghe concesse dal Comune alla società Butcher non hanno convinto l'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione presieduta dal magistrato Raffaele Cantone. Che, sollecitata di un parere da parte del consigliere di Forza Italia Claudio Ubertini, ha risposto per iscritto, sollevando tutte le perplessità sulle procedure attuate da Palazzo dei priori e arrivando a ipotizzare anche un eventuale danno erariale nel comportamento tenuto dallo stesso Comune. Che in attesa di perfezionare il project financing, aveva continuato a prorogare l'affidamento del servizio alla società Butcher.
Ieri l'argomento è deflagrato in seconda commissione, a Palazzo dei priori, dove – sorpresa sorpresa – si è palesata anche l'assessore allo Sviluppo economico, Sonia Perà, desaparecida da due mesi esatti a causa della crisi in maggioranza (aveva pure preparato la lettera di dimissioni), ma anche, come spiega lei, ''per motivi di salute''.
La minoranza, qui, è in maggioranza: 5-4, complice le assente di alcuni consiglieri ribelli del Pd. E allora affonda. Ubertini: ''Questa nota quando è arrivata? Vedo che il protocollo segna 9 febbraio, ma l'11 abbiamo fatto commissione e nessuno ha tirato fuori la lettera…'' Il dirigente Manetti e l'assessore Perà:; ''L'abbiamo vista soltanto ieri''.
Poi tocca a Santucci: ''La lettera dell'Anac dice cose pesanti. Contesta procedure, comportamenti, eventuale danno erariale. Dice che c'erano più di cinque società che potevano concorrere con la Butcher. Mi chiedo cosa abbia da dire la giunta, visto che tutto è passato dall'organo politico…''
Perà: ''Negli ultimi tempi non ho avuto modo di rapportarmi con tutti i membrui della giunta – dice l'assessore – Ma sappiamo bene che la pratica era pronta e fu portata in consiglio (a dicembre, ai primi segnali della crisi, ndr) e non fu discussa. Visto che stava per scadere, si decise per un'altra proroga affinché questa attività così importante anche per tante realtà economiche locali non cessasse''.
Il dirigente Manetti conferma: ''La discussione si è protratta per motivi indipendenti dagli uffici (cioè per la crisi politica, ndr). Il fatto che la programmazione non sia stata approvata dal consiglio, e anzi non ci sia proprio arrivata, ha fatto sì che l'Anac non la trovasse nelle carte. Certo, questo è un parere dell'Autorità, e non una richiesta istruttoria, ma ora bisognerà valutare, cercare una soluzione alternativa, altrimenti credo che il Comune debba chiudere l'attività, almeno fino alla nuova gara o al project financing che può mettere definitivamente a norma il servizio''.
Alla fine si decide di riprovare a discutere la cosa in consiglio, già dal prossimo del 26 febbraio. Sempre che il mattatoio non venga ancora una volta macellato dalla crisi della maggioranza.