

VITERBO - Le professoresse Sonia Maria Melchiorre e Anna Barbati si sono sposate ieri. A darne notizia è l'associazione Tuscia Pride che nel formulare loro i migliori auguri sottolinea come Viterbo ''si è dimostrata molte volte ed è tuttora un territorio complesso per le soggettività che rifiutano di conformarsi ai canoni della società, un luogo dove le persone non-eterosessuali e non-cisgender vengono frequentemente considerate inferiori e trattate in modo impari rispetto alle altre.
Le battute, gli scherni e le discriminazioni quotidiane e spesso silenziose, come quelle che moltissimɜ di noi sono costrettɜ a subire in città, a scuola o nei luoghi di lavoro, e gli insulti pubblici alla comunità queer e trans* - come quando Luca Barbareschi a Sutri paragonò le realtà associazionistiche come la nostra alla mafia, ricevendo il via libera da quasi tuttɜ lɜ rappresentanti delle istituzioni presenti al momento del fatto - confermano ciò''.
''L'omobitrans*fobia fin qui raccontata - dice Tuscia Pride - è un problema generale, non confinato nella nostra città e nella nostra provincia, ma richiede anche e soprattutto uno sforzo, intenso e forte, costruito a partire dal territorio. I traguardi importanti raggiunti a Viterbo nell'ultimo periodo di cui la nostra organizzazione è interprete, come l'approvazione della carriera alias al liceo Ruffini e la celebrazione del primo Pride, oltre ad essere visti da moltɜ - ancora una volta, dalle istituzioni in particolare - con ostilità, rigetto e scetticismo, rappresentano comunque solo un piccolo e timido primo passo.
In questo nostro contesto di chiusura e immobilismo, la professoressa Barbati e la professoressa Melchiorre, entrambe docenti presso l’Università della Tuscia, sono state capaci di sfondare un soffitto di cristallo: da donne che intrattengono relazioni con altre donne senza occultare ciò sono riuscite ugualmente, nonostante le difficoltà implicite nel nostro territorio e nella società tutta, a raggiungere posizioni professionali di alto livello e a guadagnare la stima di colleghɜ, studentɜ, associazioni e cittadinɜ.
La prima è riuscita a far carriera nell’insegnamento delle discipline scientifiche - un ambito a livello universitario ancora altamente precluso alle donne, con una presenza di queste nettamente minoritaria rispetto agli uomini e limitata alle posizioni di bassa responsabilità -, con anche un passato al servizio dell’Agenzia europea dell’ambiente e della sezione congiunta tra UNECE (United Nations Economic Commission for Europe) e FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations) sulle foreste e l’industria forestale.
La seconda, nelle vesti di presidente del CUG (il Comitato Unico di Garanzia, ovvero l’organo dell’università che si occupa delle pari opportunità), di calciatrice (con un passato nella nazionale italiana) e di insegnante, ha sempre trasportato la propria passione e il proprio interesse per la promozione dei diritti in tutte le proprie opere quotidiane, dalle lezioni alle prese di posizione interne all’università e dall’adesione alle iniziative studentesche all’impegno nell’attivismo civico arcobaleno. In nessun contesto ha mai fatto venir meno il proprio impegno a sostegno delle battaglie della comunità queer e trans* e a contrasto di tutte le disuguaglianze.
Sonia Maria Melchiorre e Anna Barbati - prosegue Tuscia Pride - con i propri successi e i propri traguardi, coronati da ultimo con la celebrazione pubblica e luminosa del proprio amore non-conforme ai canoni della società, hanno dimostrato che a Viterbo il cambiamento è possibile e che con la lotta, la resilienza e lo spirito di comunità può essere conquistato e concretizzato''.
L'associazione, sulla scia dell'esperienza di Melchiorre e Barbati, vuole portare avanti una progettualità politica ferrea e radicale rivolta a tutti i soggetti istituzionali locali, regionali e nazionali affinché tuttɜ possano raggiungere i traguardi più alti e concretizzare le proprie aspirazioni nella libertà di esprimere pienamente la propria identità in totale sicurezza e con il riconoscimento in qualunque ambiente.
''Il matrimonio della professoressa Melchiorre e della professoressa Barbati e la grande festa pubblica organizzata per consentire a tutta la comunità di vivere pienamente e nella gioia questo momento - conclude Tuscia Pride - hanno scosso Viterbo di amore e senso di libertà e hanno dato ulteriore stimolo e vigore a quel rumore 'carràiano' che già da tempo vibra per le strade della nostra città. Abbiamo festeggiato insieme con felicità; auguri alla professoressa Melchiorre e alla professoressa Barbati!''