ANNO 16 n° 275
Marò, l’udienza su giurisdizione rinviata
10/03/2012 - 09:41

Il giudice dell'Alta Corte di Kochi ha rinviato al 15 marzo il processo riguardante la giurisdizione dell'incidente in cui sono morti due pescatori indiani e sono coinvolti due marò italiani. Intanto il ministro degli esteri Giulio Terzi si affida alla Ue.

«Confido su un'azione attiva dell'alto rappresentante della politica estera europea e su una voce autorevole della Ue anche nei confronti delle autorità indiane» ha detto il ministro dopo un incontro con l'Alto rappresentante Catherine Ashton. «Mi sono soffermato in dettaglio su quanto avvenuto in India e sul fatto che due militari italiani, impegnati in India, sono oggetto di misura detentiva indiana e sono attualmente in un carcere indiano», ha riferito Terzi. «Ho spiegato come sia fondamentale non solo per Italia, ma per tutti paesi Ue, che il principio di libertà di navigazione sia tutelato e ci sia tutela e riconoscimento sugli organi di uno Stato che legittimamente agisce in un quadro delle risoluzioni dell'Onu, e che ci sia la tutela delle navi che battono bandiera nazionale», ha spiegato il capo della Farnesina. «La mia richiesta - ha assicurato - è stata perfettamente compresa».

Durante l'udienza è stato il turno della procura del Kerala a presentare le controdeduzioni sulla vicenda, dopo che i legali dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone avevano illustrato nelle due precedenti sedute gli argomenti a sostegno del diritto italiano a gestire il processo in base al diritto internazionale. Secondo la Procura, invece, l'India ha autorità sul caso perché gli effetti della sparatoria sono stati su un peschereccio indiano, ed anche perché vi sarebbe stato nell'episodio un uso eccessivo delle armi che sottrae valore all'ipotesi di spari effettuati per ragioni di sicurezza dai militari italiani. I legali dei marò, si è infine appreso, hanno considerato «soddisfacente» la scelta del giudice di fissare un'altra udienza prima della sentenza.

La vicenda dei due marò è «un incidente molto sfortunato» che «non deve però danneggiare le relazioni fra Italia e India». Lo ha dichiarato oggi a Trivandrum il “chief minister” del Kerala, Oommen Chandy. Ricevendo i giornalisti italiani ha ripetuto però che «tutto si può fare», ma «all'interno del processo giudiziario indiano».

Ashton pronta a incontrare ministro Terzi. L'Alto rappresentante della Politica estera della Ue «è sempre disponibile» ad un incontro con il ministro degli Esteri italiano Giulio Terzi per fare il punto sulla situazione dei due marò italiani detenuti in India. Lo hanno riferito collaboratori di Catherine Ashton a margine del Consiglio informale degli Esteri a Copenaghen. Nei giorni scorsi l'Italia ha chiesto alla Ue per attivasi per un esito positivo della vicenda. Da due giorni la Ue ha attivato i suoi canali diplomatici con Nuova Delhi.

Mentre i maggiori quotidiani nazionali si limitano a riferire le vicende in modo più o meno distaccato e più o meno obiettivo, sulle pagine dei commenti dei lettori, su Twitter o su Facebook vanno in onda commenti e reazioni a tutta la vicenda che poco o nulla hanno a che vedere con la cronaca. La telefonata di Monti a Manmohan Singh è stata letta dall’opinione pubblica indiana come l’ennesimo atto di arroganza post-coloniale da parte italiana, e Singh è stato ampiamente criticato per la sua mancanza di polso e per non aver risposto a muso duro.

Tra i commenti dei lettori si sprecano ormai i termini dispregiativi verso i «bianchi» che pensano di poter trattare l’India come se fosse ancora una colonia e non una delle maggiori economie mondiali. Per l’opinione pubblica indiana, è in gioco l’orgoglio nazionale, l’accreditamento dell’India come democrazia alla pari con quelle occidentali e la credibilità dell’intero sistema politico-giudiziario: un intervento del governo sulla magistratura per risolvere la questione dei marò farebbe scricchiolare, oltre alle fondamenta del sistema, anche il governo stesso. Che in questo momento ha le sue belle gatte da pelare vista la batosta elettorale.

 Ilmessaggero.it






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