


VITERBO – Si trova all'ospedale Belcolle, in attesa dell’autopsia che verrà effettuata martedì all'obitorio del cimitero San Lazzaro, il corpicino della piccola ritrovata senza vita venerdì scorso all’interno dell’appartamento di Via della Salita al civico 2, nel cuore del centro storico della città.
Tre mesi appena, una vita intera ancora da vivere e un destino tragico già scritto: la neonata è stata trovata cadavere sul letto della camera dei propri genitori. Sarà l’esame autoptico, fissato per martedì alle 11.30, a fare luce sulle cause del decesso, nonostante l’assenza di segni di violenza sul corpicino della piccola faccia pensare ad una morte naturale.
Si tratterebbe, dunque, di una morte in culla, improvvisa, che ad oggi in Italia e nel mondo rappresenta la prima causa di morte dei bambini nati sani. E che resta senza alcuna spiegazione anche dopo l’effettuazione degli esami autoptici. Una tragedia famigliare che si verifica con più frequenza entro il primo anno di vita dei bimbi, specialmente tra i due e i cinque mesi.
A dare l’allarme, venerdì pomeriggio intorno alle 15, sono stati i vicini di casa della famiglia di senegalesi che da qualche tempo abita nell’appartamento di Pianoscarano: le urla dei genitori, dopo la drammatica scoperta, hanno allertato presenti e passanti. Così la chiamata immediata al 118, che, all’arrivo, non ha potuto far altro che constatare il decesso della piccola.
Sul luogo della tragedia anche il capo della squadra mobile Donato Marano e il pubblico ministero Chiara Capezzuto, nonché la polizia scientifica che ha effettuato tutti i rilevamenti del caso.
Per ore sono stati all’interno dell’appartamento tentando di far luce sugli ultimi istanti di vita della neonata.


