ANNO 16 n° 273
''Marino portava fascia tricolore a Gay Pride''
La risposta del sindaco di Vasanello, Antonio Porri, dopo le polemiche
06/02/2017 - 17:35

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Vasanello

 VASANELLO - Come sempre il Pd, quando si tratta di fare delle valutazioni, ragiona solo in una direzione, con quella ricorrente mancanza di obiettività che lo contraddistingue.

A parlare è il sindaco di Vasanello Antonio Porri, dopo la polemica che si è scatenata riguardo la sua partecipazione, con tanto di fascia tricolore, alla manifestazione “Italia Sovrana” organizzata a Roma da Fratelli d’Italia.

“Ho partecipato ad un’iniziativa politica, uno dei più alti esempi di partecipazione civile, per chiedere ELEZIONI SUBITO, anche a seguito della sentenza della Corte Costituzionale sul sistema elettorale.

Le stesse “elezioni subito” che chiedono il 90 % delle forze politiche, compreso il PD, contro i quattro governi che, sostenuti in piedi dai voltagabbana, hanno tolto ai Comuni 17 miliardi di euro di trasferimenti mentre, nello stesso tempo, hanno regalato 20 miliardi al Monte dei Paschi.”

“Come stabiliscono diverse norme, “La sovranita` appartiene al popolo, che

la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”(Cost. art.2)

“Il Gonfalone e lo stemma del comune di Vasanello sono quelli storici. (Statuto comunale art.4)

“La disciplina dell’uso della fascia tricolore non è dettata compiutamente dalle norme”. (Circolare Ministero dell’Interno n. 4/98) “Distintivo del sindaco è la fascia tricolore con lo stemma della Repubblica e lo stemma del comune'. (D.lgs n. 267/00 art. 50 comma 12)

Insomma, secondo la legislazione italiana non vi sono né obblighi né divieti riguardo l’utilizzo della fascia.”

“Partendo da questo presupposto, il Sindaco di Vasanello e la sua fascia accompagnano, da lungo tempo, anche eventi non istituzionali: dalla processione del Corpus Domini alle manifestazioni a tutela dell’acqua pubblica, ecc. ecc. e nessuno ha mai detto niente.

Ritengo di aver sempre rispettato l’art. 54 della Costituzione onorando con rispetto la fascia Tricolore di Vasanello e contribuendo ad ottenere importanti risultati, grazie anche alla fascia, come l’annullamento dell’IMU agricola.”

 “Vorrei ricordare, inoltre, a questi signori dalla memoria corta, che recentemente, proprio in occasione del referendum istituzionale, il Pd di Renzi ha lanciato la campagna Basta un Sì-ndaco, con il logo che ricorda palesemente quello del Pd e come simbolo dell’iniziativa c’era proprio una fascia da sindaco.

Oppure come non ricordare quando a presenziare al Gay Pride con la stessa fascia tricolore era niente meno che l’allora sindaco di Roma Marino?

Evidentemente, come spesso succede, gli episodi che si prendono in esame per fare una valutazione, sono quelli che si verificano in un solo schieramento politico.

Infine – prosegue Porri- vorrei sottolineare un’ulteriore inesattezza nelle obiezioni mosse dai rappresentanti del circolo locale del Pd che dimostrano, ancora una volta, una scarsa conoscenza delle norme che regolano l’azione amministrativa: a rappresentare il Comune è il gonfalone e non la fascia che nello Statuto non viene mai citata.

Il PD farebbe bene dunque a pensare di più ai propri sindaci a cui, sempre più di frequente, la fascia tricolore viene tolta dai giudici e dalle procure d'Italia', a proposito di art. 54 della costituzione.

E’ stato un bene rivolgersi al Prefetto e al ministro dell'Interno così, una volta per tutte, a chi parla di rispetto istituzionale sarà finalmente sfatata la regola per cui a sinistra le cose si possono fare e a destra no.”

“Infine – conclude il sindaco – visto che si solleva costantemente la questione della Costituzione dei Bambini, cercando di sviare l’attenzione dal problema reale ossia quello della distribuzione, in consiglio comunale, a minori di materiale non autorizzato, vorrei ricordare che, come dichiarato nel programma elettorale del Polo, noi ai diciottenni la Costituzione la distribuiremo, ma quella vera, non quella scaricabile da un link che, cliccandoci sopra, riporta un messaggio d’errore!”.




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