

VITERBO - Acque sempre più agitate nel Pdl in vista delle prossime elezioni comunali in programma a fine maggio. Giacché la candidatura di Giulio Marini, annunciata ormai da diversi giorni, sarebbe in qualche modo messa continuamente in discussione all’interno dello schieramento di centrodestra, anche se fino a oggi nessuno ha avuto ancora l’ardire di uscire allo scoperto. Ma l’annuncio della Destra di Andrea Scaramuccia (“Non ci alleeremo con Marini, siamo alla ricerca di forze che rappresentino il rinnovamento”) è apparso agli osservatori più attenti un po’ come la punta dell’iceberg di una situazione che potrebbe evolversi nei giorni a venire (c’è da ricordare che il termine fissato per la presentazione delle liste è quello di sabato 27 aprile).
Giulio Marini ha fiutato l’aria e, dopo aver annunciato la sua ricandidatura, oggi appare molto ecumenico nei confronti dei suoi e di quelli che potrebbero essere i futuri alleati. “Io capisco che ci siano dei malumori – dice – che oggi si palesano perché siamo a fine legislatura (il riferimento è alla doppia mancanza del numero legale negli ultimi due consigli comunali, ndr). Ma le valutazioni sulle scelte andranno fatte fino all’ultimo giorno utile. Sì, è vero: io mi sono candidato, ma ho anche chiesto se nel partito ci fossero alternative. E nessuno si è fatto avanti. C’è chi dice e non dice, ma nulla più. Io comunque sono alla ricerca di soluzioni che siano le più condivise possibile. Insomma, non voglio assolutamente fare il Bersani viterbese”.
E se gli si chiede se sia possibile un’alleanza in zona Cesarini con l’Udc, ancora alla ricerca di un centro di gravità permanente, Marini risponde: “Più volte ho lanciato messaggi, ma finora sono rimasti senza risposta. Il problema è che bisognerebbe sedersi intorno a un tavolo e discutere di programmi, di cose da fare, senza rivangare il passato. Il passato è passato, ora si deve pensare al futuro. E quella che si va a giocare oggi è una partita completamente diversa”. Una partita nella quale Marini potrebbe anche fare un passo indietro? “Io sono disposto a discutere su tutto”. Chissà se a Giammaria Santucci saranno fischiate le orecchie.