ANNO 16 n° 273
Marini: ''Per l'aeroporto adirò le vie legali''
Scuole e palestra a Santa Barbara e una nuova illuminazione
28/12/2012 - 19:23

di Domenico Savino

VITERBO – E’ un decreto del presidente del consiglio dei ministri che infrange definitivamente il sogno dell’aeroporto a Viterbo. Quando arriva nella sala del consiglio di Palazzo dei Priori il sindaco Giulio Marini è accigliato. Deve comunicare una notizia che non avrebbe mai voluto dare: ''L’aeroporto a Viterbo non si farà – esordisce – il progetto per la costruzione dello scalo aeroportuale è stralciato da un decreto del presidente del consiglio dei ministri. In questo modo – dice con un velo di ironia – ci hanno tolto un problema''.

Tutta la prima parte della conferenza di fine anno è dedicata all’aeroporto. Marini è contrariato, si scaglia contro il governo dei tecnici che a suo dire ''con questa decisione ha sorpassato anche il giudizio del parlamento. Alla luce di quello che leggo nel decreto ho fatto bene a dimettermi da parlamentare, perché mai avrei votato un provvedimento di un governo che non è stato nominato dal popolo''.

In questa maniera vanno in fumo i 300 milioni di euro che erano stati investiti da Adr (la società che gestisce l’aeroporto di Fiumicino) e che saranno dirottati sul più grande scalo romano. E’ evidente l’amarezza di Marini: ''Percorrerò tutte le vie legali per boicottare e chiedere i danni a chi ha distrutto almeno due anni di lavoro. Questo governo ha depresso un’economia che di per sé già era depressa. Ha inferto un colpo dolorosissimo alle famiglie, anche del ceto medio. Io manifesto in maniera forte il mio dissenso nei confronti di questo governo – continua Marini – il provvedimento sull’aeroporto è totalmente iniquo''.

Su questa vicenda c’è anche un interessante antefatto: il 17 dicembre l’assessore all’urbanistica Claudio Ubertini ha incontrato i dirigenti di Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile), i quali hanno chiesto una modifica al piano regolatore per far sì che la pista dello scalo viterbese arrivasse a tre chilometri.

Infatti le modifiche al piano regolatore sono sempre state parametrate alla speranza che l’aeroporto prendesse vita. Cambiamenti che, a questo punto, non verranno effettuati, salvando così la zona delle terme che negli anni scorsi è stata più volte pomo della discordia. Insomma la notizia del definitivo risveglio dal sogno ha colto di sorpresa Marini e la sua giunta e il sindaco nulla ha fatto per nascondere il suo disappunto.

Nonostante la delusione di fondo Marini è andato avanti illustrando l’attività della sua amministrazione: ha parlato della riqualificazioni del quartiere Santa Barbara con investimenti per la costruzione di un asilo nido, una palestra e una scuola elementare: ''Si tratta  - sottolinea Marini - di cinque milioni di euro per far rivivere il quartiere: lavori che mai prima d’ora erano stati effettuati e che questa amministrazione si è posta l’obiettivo di fare''.

Poi il discorso è scivolato sulla parte programmatica: ''Stanno per terminare le gare d’appalto per la riqualificazione dell’illuminazione urbana e, in questo modo, stiamo ristrutturando tutti i punti luce della città. Infine l’accenno alla crisi politica che la sua amministrazione ha vissuto a settembre: “Siamo riusciti a resistere – ha concluso – per arrivare al termine naturale della legislatura nonostante una serie di sacrifici politici, ma soprattutto umani, questi ultimi sono stati i più gravosi''.

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