

di Silvia Cannucciari
VITERBO - Quasi 1700 quintali di sale sparso in città e nelle frazioni, 408 unità della polizia locale impiegate in 24 pattuglie giornaliere, per un numero di ore di servizio di 2448 (500 ore di straordinari per il personale), oltre 160 i pasti distribuiti gratuitamente e giornalmente dalla mensa Caritas, undici le persone ospitate nei dormitori, volontari della Protezione Civile in azione 24 ore su 24, 80 militari impiegati per pulire marciapiedi e strade. Sono questi i numeri con cui l'amministrazione comunale di Viterbo ha affrontato l'emergenza neve, che dallo scorso giovedì ha paralizzato la Città dei Papi, e che sono stati presentati questa mattina (9 febbraio) dal sindaco Marini e dagli assessori durante una conferenza stampa in cui il Comune ha voluto rimandare al mittente le critiche piovute in questi giorni sulla gestione della crisi.
''Quella che abbiamo dovuto affrontare è stata una nevicata eccezionale che non si verificava dal 1956 - ha esordito immediatamente Marini -. Per una intera settimana ci siamo trovati a dover gestire la viabilità straordinaria di ben 200 km di strade fra centro cittadino e periferie, con una carenza di mezzi che non era possibile sopperire. Nella riunione in Prefettura dello scorso sabato, infatti, abbiamo richiesto l'impiego di ulteriori dieci mezzi con lama per poter far fronte alle esigenze della città, purtroppo, però, non ce ne erano e non si potevano far arrivare da altri comuni, province o regioni visto che l'emergenza neve era di livello nazionale. Data l'eccezionalità della perturbazione, poi, non si può chiedere all'amministrazione comunale di spendere due milioni di euro per comprare altri dieci mezzi che potrebbero rimanere nei depositi per altri 60 anni, sarebbe una spesa folle, perché Viterbo non è nelle Dolomiti e quello che è successo la scorsa settimana non rientra nella normalità''.
Il sindaco di Viterbo, perciò, ha respinto le accuse arrivate dai banchi dell'opposizione e da parte dell'opinione pubblica di una sottovalutazione dell'allerta meteo e di una sbagliata gestione della macchina dei soccorsi: ''Abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità, visti i mezzi che avevamo a disposizione - ha proseguito Marini -, è fondamentale, però, che anche i cittadini contribuiscano ad affrontare l'emergenza: in questi giorni, infatti, non si può dire che la città abbia collaborato. Non ho visto tante persone spalare la neve fuori le loro case, parcheggiare auto in luoghi che non intralciassero la viabilità o spargere il sale di fronte le proprietà private. Purtroppo con le nostre disponibilità non possiamo far fronte a tutte le richieste di intervento che ci provengono, quindi, è necessario che tutti si rimbocchino le maniche''.
Intanto Viterbo si sta già preparando alla nuova ondata di gelo e neve che si abbatterà sulla città nel fine settimana: per questo motivo sia domani che sabato le scuole rimarranno chiuse e sono già pronti 1200 quintali di sale da spargere sulle strade. Inoltre, sono stati presi contatti con le associazioni dei costruttori e degli agricoltori, che metteranno a disposizione del Comune ulteriori mezzi spazzaneve.
Da parte dell'amministrazione, poi, arriva anche un vademecum su cosa fare o meno per affrontare il maltempo: dotarsi di quantitativi minimi di sale, rendere agibili i marciapiedi, usare pneumatici da neve o catene, usare preferibilmente i mezzi pubblici, non utilizzare i mezzi a due ruote, non ammassare neve sulla pubblica via, non uscire di casa con scarpe non adeguate e non parcheggiare l'auto in prossimità di alberi.
Il Comune, a sua volta, si impegna a tenere liberi e percorribili le strade comunali, le arterie principali e i percorsi dei mezzi pubblici, l'accesso alle strutture sanitarie, alle scuole e agli edifici pubblici.
In caso di necessità è possibile rivolgersi ai numeri telefonici:
CENTRO STORICO: 0761 348408
AREA URBANA- FUORI LE MURA: 0761 348455
AREA EXTRAURBANA- FRAZIONI: 0761 348411
VENERDI E SABATO NOTTE DALLE ORE 24,00 ALLE ORE 07,00: 0761 228383