ANNO 16 n° 273
Marini: “Abbiamo fatto il massimo del risparmio”
“E’ meglio tagliare 10 stipendi che 4 assessori”
26/08/2012 - 04:00

di Domenico Savino

VITERBO - Continua ad essere appesa ad un filo la maggioranza a Palazzo dei Priori guidata dal sindaco Giulio Marini. Le picconate de La Destra riguardo all’approvazione del bilancio sembrano poter dare il colpo di grazia all’amministrazione pidiellina che da lunedì inizierà a discutere i provvedimenti decisi da Marini nella riunione di venerdì. Le posizioni sono ormai note: da un lato c’è la decisione di tagliare gli undici stipendi (tra sindaco e assessori) e portare avanti il discorso di un’amministrazione a costo zero; dall’altro la proposta di Andrea Scaramuccia, leader de La Destra provinciale, di vincolare il sì al bilancio dei suoi consiglieri comunali ad una drastica riduzione degli assessori da dieci a sei. Nel mezzo si registra il passaggio dei consiglieri Fracassini, Bracaglia e Marcucci dal Pdl ad Alleanza per l’Italia. Il rischio che si vada alla conta è altissimo, come la maggioranza, già barcollante di suo, possa crollare da un momento all’altro.

Marini si dice tranquillo, ma teme per il futuro prossimo dell’Amministrazione e della città: “Nella riunione di venerdì ho dato delle risposte che saranno valutate nell’incontro preconciliare di lunedì, poi da martedì ci sarà il consiglio comunale e si lavorerà per cinque sedute di fila. C’è in gioco il futuro di Viterbo, dopo i sacrifici che sono stati fatti per ottenere i fondi del progetto Plus (14 milioni di euro, n.d.r.). Mi chiedono di tagliare quattro assessorati? Io ho eliminato undici stipendi. Se non si troverà un accordo ognuno si assumerà le proprie responsabilità”.

Più preoccupato del primo cittadino è il vice sindaco Enrico Maria Contardo: “E’ impossibile abbassare l’Imu – ha commentato – in questo modo ci sarebbe una perdita di due milioni di euro che ci manderebbe immediatamente in default. Vedo tensioni forti e soprattutto la volontà di qualcuno di prendere le distanze dal Pdl. Dico solo che se venisse bocciato il bilancio sarebbe un dramma. Perciò chi vuole votare no venga in aula e ci metta la faccia”.

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