ANNO 16 n° 272
Marini (FI): ''L'attacco
delle erbe infestanti''
Il consigliere interviene dopo la revoca della gara divisa in due lotti
29/05/2014 - 12:14

Riceviamo e pubblichiamo una nota del consigliere comunale di Forza Italia Giulio Marini sul verde pubblico:

Nel ricordare i momenti difficili del mio mandato da sindaco, annovero i momenti primaverili della crescita dell'erbe sulla città. In quei giorni mettevo sotto stress tutti, perchè volevo dare sempre dimostrazione di impegno, di decoro e di efficienza, ma non sempre riuscivi a far capire quanto lavoro e quanta organizzazione doveva essere messa in campo per riuscire a dare significativi risultati. Gli assessori, i dirigenti, i funzionari le imprese che hanno collaborato a quei momenti sanno bene di cosa si parla, una città capoluogo come Viterbo che ha una grande espansione territoriale ha anche una mole di lavoro eccezionale, però nel mio caso i tecnici avevano costruito una gara che aveva un piano di lavoro per tre anni con un ribasso d'asta del 52% quindi l'organizzazione da parte del vincitore era collaudata e dal punto di vista conoscitivo sicuramente in grado di fronteggiare l'invasione primaverile delle erbacce. Oggi non è più così! Avevo avvertito l'amministrazione comunale già a novembre del pericolo dell'annullamento della gara divisa in due lotti con taglio del verde a corpo, il 28 gennaio in consiglio comunale riproposi l'argomento e reiterai la preoccupazione, ma come si sul dire 'non c'è peggior sordo di quello che non vuol sentire' e allora mi fu risposto in quella sede che era stata revocata la gara ' perchè è nostra intenzione fare più appalti anzichè un appalto unico per il verde' inoltre fu aggiunto che la ' gara era stata revocata per evitare i monopoli, perchè vogliamo far lavorare più gruppi per metter in competizione un'azienda con l'altra'. Fin qui va tutto bene vengono salvaguardati i principi di concorrenza, però all'atto pratico le cose sono ben diverse e qui cade l'asino ( sempre senza offesa per nessuno, è soltanto un modo di dire), perchè successivamente parte la gara per tre lotti, il 29 aprile si aggiudica e con i tempi tecnici del caso. Adesso che siamo alla fine di maggio, non abbiamo i contraenti del lavoro. Questo, è il capolavoro perpetrato dalla nuova amministrazione che probabilmente non conosce la stagionalità ed i tempi di crescita delle infestanti erbe un pochino dispettose. Spero si faccia tesoro dell'esperienza passata e si faccia in modo di non continuare nelle sperimentazioni, ma cercare di trovare la buona pratica amministrativa!

 






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