ANNO 16 n° 274
Maria Sestina Arcuri: per Landolfi si aprono le porte del carcere
L'avvocato della famiglia della vittima: ''Finalmente si mette la parola di fine a questo processo''
10/11/2023 - 06:01

VITERBO - Si riaprono le porte del carcere per Andrea Landolfi, il pugile condannato a 22 anni di reclusione per l'omicidio della fidanzata Maria Sestina Arcuri.

La giovane 26enne morì nel febbraio 2019 in seguito a una caduta dalle scale. Per la difesa del giovane, i traumi e le ferite mortali, riportate dalla vittima, erano dovute ad una caduta accidentale dalle scale in quello che fu un tragico incidente domestico.

Una tesi accolta in primo grado dai giudici della corte d'Assise di Viterbo che assolsero Landolfi dall'accusa di omicidio. Il giovane, che nel frattempo era stato arrestato, tornò a piede libero la sera della sentenza, il 19 luglio del 2021. Un anno dopo la sentenza d'appello ribalta tutto: Maria Sestina Arcuri fu lanciata per le scale e ''l'ipotesi della caduta accidentale è contraria alla logica, alle leggi della fisica e agli accertamenti medico legali sui corpi dell'imputato e della vittima'', scrivono i giudici di Roma.

Con la pronuncia della Corte di Cassazione, la sentenza di condanna ora è definitiva.

''Finalmente si mette la parola di fine a questo processo - ha commentato l'Agi l'avvocato Vincenzo Luccisano, difensore dei familiari di Maria Sestina Arcuri - Sono più di 4 anni che la famiglia sta aspettando questo responso e finalmente ci siamo. Nello stesso tempo c’è grande tristezza per quanto accaduto: non è stato incidente, Maria Sestina è stata uccisa da Landolfi''.






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