

Dal 14 al 21 giugno, nella chiesa di Santa Maria della Salute, si terrà la mostra fotografica ''Viaggio alla scoperta della Tuscia'' di Marco Scataglini.
Orari: sabato ore 11.00-13.00 e 17.00-20.00
Domenica ore 11.00-13.00
Durante la settimana ore 17-19.30
La Tuscia è una terra straordinaria e 'magica', per questo non è facile raccontarla, anche fotograficamente. Occorre infatti rendere al meglio, e in modo spettacolare, quelle che sono le sue caratteristiche uniche: le atmosfere, il retaggio storico e architettonico, i paesaggi senza tempo, i monumenti, i borghi, la natura segreta e affascinante, dalle forre ai boschi secolari con tutti i loro segreti...
Avendo accumulato un'ampia esperienza nel campo, il fotografo Marco Scataglini ha dunque realizzato una mostra in 3D dedicata ai luoghi più affascinanti e meno noti della Tuscia.
Diverse ricerche hanno dimostrato che il pubblico trascorre, dinanzi ad una foto in 3D (Anaglifo), il 60% di tempo in più rispetto ad una foto normale. Il motivo è semplice: il coinvolgimento emotivo dato da un'immagine che sembra 'viva'.
La mostra è costituita da immagini anaglittiche (o anaglifi) da visionare con gli appositi occhialini: in questo modo, oltre alle usuali due dimensioni di cui dispone ogni normale fotografia, è possibile godere della terza dimensione, la profondità, lo spazio, e avere davvero l'impressione di essere 'nel posto' che si sta ammirando.
Le immagini sono il frutto di un lungo lavoro dell'autore, una vera e propria esplorazione della Tuscia.
'Ho girato in lungo e in largo la nostra provincia' racconta infatti Marco Scataglini, che attualmente vive e lavora a Tuscania, 'cercando di trovare tutti i siti, i ruderi, i monumenti, i paesaggi degni di essere raccontati, e ne ho trovati moltissimi. La mostra non comprende le località più turistiche, ma solo quelle che hanno colpito la mia fantasia. E' un lavoro che ho amato moltissimo realizzare, e che si rivolge agli appassionati (veri) di questa terra'.
Il comprensorio territoriale oggetto dell'iniziativa è quella fascia, parallela alla costa tirrenica, che va dal fiume Mignone al Fiume Fiora (attuale confine regionale) e penetra verso l'interno sino a toccare le rive del Tevere: in pratica l'attuale provincia di Viterbo, più la porzione settentrionale della provincia di Roma e parti importanti delle provincie di Terni (Orvieto) e di Grosseto. Si tratta di quel territorio che durante il medioevo era compreso nelle province pontificie di Tuscia e Collina e che, incredibilmente, è pressoché sconosciuto ai milioni di turisti che sbarcano a Civitavecchia o atterrano a Fiumicino, diretti a Roma (o al più a Tarquinia e Cerveteri).
La mostra di Marco Scataglini, realizzata in collaborazione con Archeotuscia e grazie alla disponibilità dell'Ordine degli Avvocati di Viterbo, proprietario della chiesa di Santa Maria della Salute, e alla collaborazione del tour operator Paper Moon, nasce come contributo per cercare di rompere questo 'incantesimo negativo' e far conoscere la Tuscia a un maggior numero di persone, a cominciare dai suoi stessi abitanti.
MARCO SCATAGLINI
Fotografo – Breve nota biografica
Nato a Roma nei primi anni '90 ha iniziato a collaborare con l'agenzia Panda Photo di Roma, poi con la rivista 'Plein Air', in seguito con diverse altre riviste. In tempi più recenti ha pubblicato i suoi reportages (fino ad oggi circa 200) con 'I Viaggi di Repubblica', 'Gente Viaggi', 'Vie del Gusto', 'Qui Touring', ed altre. Attualmente le sue foto sono distribuite dall'agenzia Marka di Milano, dall'agenzia britannica Alamy e quelle più creative e particolari dall'agenzia anglo-spagnola Arcangel Images. Ha scritto una guida sul Tevere ('Il Viaggio del Tevere'), uno sulla Campagna Romana ('Tutt'Intorno Roma', edizioni Penne&Papiri), una sul Lazio meridionale ('Nella Terra di Saturno', edizioni Penne&Papiri), e due sulla Tuscia ('Dal Mignone alla Fiora' edizioni SCT e 'Terre e Castelli' edizioni Penne&Papiri), e ha all'attivo un libro fotografico su Roma per Geo Mondadori e due libri fotografici, cataloghi delle sue mostre, con l'editore Palombi di Roma. Sue foto sono state utilizzate per illustrare diversi libri, in particolari quelli editi dalla Iter di Subiaco. Ha realizzato numerose cartoline su Roma, il Lazio, l'Abruzzo ed altre zone del Centro Italia e pubblicato diversi calendari. Ha lavorato anche per musei ed istituzioni pubbliche: le sue foto arricchiscono il 'Museo della Pietra' di Ausonia (FR), mentre ha contribuito alla creazione degli archivi fotografici dell'APT di Roma, dell'Ente RomaNatura, del Comune di Castelsardo (SS), del Comune di Osimo (AN), dell'APT di Siena, dell'APT di Rieti, dell'Ente Parco di Vejo. Da circa due anni si dedica a tempo pieno alla fotografia creativa. Vive e lavora a Tuscania (VT).