ANNO 16 n° 272
Marco De Carolis: ''Per il 2019 spero che i viterbesi credano nella cittą''
L'assessore traccia il bilancio dei primi mesi e parla dei progetti per il nuovo anno
26/12/2018 - 07:07

di Samuele Coco

VITERBO - Marco De Carolis è stato una delle novità presentate dalla giunta Arena. In una squadra composta praticamente da un mix di esordienti e volti noti della politica viterbese, l’assessorato alla Cultura e al Turismo rappresenta per lui la prima vera sfida nella ''cosa pubblica''.

Ereditare il ruolo che fu di Giacomo Barelli non è certo cosa semplice, sopratutto se a pochi giorni dalla nomina si è già chiamati a dover lavorare duramente per cercare di organizzare nella maniera migliore l’evento principale della città dei papi: il Trasporto della Macchina di Santa Rosa.

E così, arrivati alla fine dell’anno con i primi risultati maturati dal lavoro svolto in questo iniziale periodo da assessore, Marco De Carolis ha risposto a qualche breve domanda - a sfondo natalizio - di Viterbo News 24. Una sorta di piccola analisi a bocce ferme, per fare il punto della situazione su quanto fatto fino all'arrivo del Natale e, magari, cercare di capire cosa ci sarà nel 2019 della città di Viterbo.

 

D: Cosa vorresti idealmente trovare per la Tuscia e per Viterbo sotto l’albero di Natale?

Innanzitutto auguro a tutti i viterbesi di trascorrere un Natale sereno. Credo sia l’augurio che tutti ci aspettiamo di ricevere. Di trascorrere le feste con le persone a cui vogliamo bene in una città che ha fatto di tutto per essere accogliente, ricca di iniziative e soprattutto sorridente.

Non mi nascondo, e non nascondo ai viterbesi, le criticità con cui abbiamo ogni giorno a che fare. Le vivono come le vivo io, le conoscono. Sotto l’albero metto il mio impegno, quello dei mesi passati e quello dei mesi che verranno, affinché quello che non va venga affrontato e risolto con spirito ed atteggiamento positivo.

Dobbiamo imparare, tutti quanti, a raccontare meglio tutte le cose belle che facciamo, impegnandoci tutti insieme a dare sempre di più alla città e alla comunità che siamo.

Dobbiamo farlo tutto l’anno, pensando in grande e non avendo paura di passare per visionari.

Immaginare il futuro e individuare i percorsi giusti per realizzare ciò che si è progettato è lo straordinario compito che spetta alla politica.

E dobbiamo saperlo fare in modo inclusivo e coinvolgente: tutti devono sentirsi protagonisti di questo processo, anche e soprattutto in maniera critica.

Da me troveranno disponibilità ad ascoltare e a ragionare insieme.

D: Arrivati praticamente a fine anno, come giudichi questi primi mesi della tua nuova avventura da assessore?

Sono soddisfatto del lavoro fatto finora. Molto soddisfatto. Alcuni risultati sono stati raggiunti, altri progetti sono in fase avanzata di programmazione. L’assessorato alla Cultura e al Turismo è tornato a svolgere il ruolo che gli compete e sono contento che in questi mesi abbiamo riallacciato rapporti fin troppo trascurati con enti ed istituzioni cittadine, a cominciare dall’Università, che sono di importanza strategica per pensare ad un futuro di qualità per Viterbo.

Non è stato e non sarà un percorso facile. A cominciare dalla necessità di riprogrammare le priorità della macchina amministrativa: colgo l’occasione per ringraziare gli uffici dell’assessorato che si sono messi a disposizione con grande lena per rendere possibile tutto ciò che è stato fatto.

D: Quest’anno ''Viterbo è la città del Natale'', passerai il Capodanno in centro o lascerai la Tuscia?

Sarò a Viterbo come in questi giorni. Mi piace passeggiare per la città, mi piace incontrare le persone e raccogliere idee e impressioni. Mantenere un rapporto costante con chi la città la vive per la propria professione, per le proprie passioni, è motivo di stimolo e riflessione costante.

A Capodanno sarò a piazza della Rocca per il Concerto di fine anno organizzato in collaborazione con ATCL. Sarà un bel modo di stare insieme per salutare il 2018 e dare il benvenuto al 2019.

L’ingresso sarà gratuito e mi piacerebbe vedere in piazza famiglie, bambini e ragazzi.

D: Quali sono i tuoi buoni propositi per il nuovo anno in arrivo?

L’impegno a realizzare con determinazione gli obiettivi che mi sono dato e che ci siamo dati come amministrazione al momento dell’insediamento.

D: Che cosa devono aspettarsi Viterbo ed i viterbesi nel 2019?

Con la stessa mia voglia e con la stessa mia determinazione, devono credere nella città. Devono superare la diffidenza che spesso ci contraddistingue nei confronti delle novità e partecipare più di quanto già non facciano alla crescita di Viterbo.

In questi mesi ho scoperto, conosciuto e potuto apprezzare una rete diffusa di associazioni, aziende, start up e professionisti che fanno tantissime cose di cui dobbiamo parlare di più. Che dobbiamo far conoscere di più. Che dobbiamo mettere a sistema affinché diventino protagoniste di un processo virtuoso di crescita della città che non possiamo rimandare oltre. L’amministrazione farà la sua parte, in termini di progettualità e sostegno.

Mi riferisco sia all’ambito della cultura sia a quello del turismo. Due assi strategici per la crescita, e questo lo diciamo un po’ tutti e da anni. Ma, mai come ora, abbiamo la possibilità di innescare processi virtuosi investendo in innovazione. Innovazione profonda, prima di tutto delle coordinate con cui siamo abituati a pensare il mondo intorno a noi. È una sfida importante, difficile ma incredibilmente stimolante.

Insieme, e solo immaginando la Viterbo del futuro insieme, possiamo augurarci un bel 2019.






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