

VITERBO - ''Credere disobbedire combattere'', quello che sembrerebbe essere un motto di stampo fascista è invece il titolo del libro del parlamentare Marco Cappato, ospite al teatro Caffeina.
Cappato è balzato agli oneri della cronaca per avere aiuato Dj Fabo ad espatriare in Svizzera, dove il giovane essendo rimasto paraplegico e cieco, ha scelto di togliersi la vita attraverso l'eutanasia legale.
Svariati sono stati gli argomenti affrontati durante la presentazione del libro: Cappato è voluto partire da lontano, più precisamente da una norma degli anni 30 - in piena epoca fascista - che impedirebbe a chiunque di aiutare qualsiasi altra persona a togliersi la vita. '' Un tempo era proibito anche il suicidio - afferma il parlamentare - questo perché nella visione del partito fascista la vita era legata alla società, si commetteva un crimine contro il proprio Paese. Ma nel 1930 non esistevano le tecnologie che oggi sono in grado di tenere in vita persone che hanno subito incidenti gravi come quello di Dj Fabo''.
Il primo dei tanti inviti a ribellarsi di fronte ad una giusta causa del politico milanese arriva infatti poco dopo. ''Al mio rientro in Italia, mi sono autodenunciato - continua a dire il Radicale - questo perché è importante aprire manifestare, far sentire la propria voce e portare anche nel nostro Paese una legge sull’eutanasia.Penso che una legge di epoca fascista non possa regolare equilibri di un mondo che è cambiato. E' la stessa costituzione a riconoscere il diritto a non soffrire, ed è per questo che mi auguro che la sentenza del mio processo sancisca che questa è una legge superata e che va disapplicata''.
Cappato ha affrontato anche l'argomento sessualità sotto diversi aspetti. In qualità di attivistà dei Radicali ha partecipato ad un gay pride in Russia dove, tra l'altro, è stato addirittura arrestato. ''La sessualità è un diritto umano fondamentale - continua - ci sono ancora troppi Paesi nel mondo nei quali l'omosessualità è considerato un reato che prevede la pena di morte, e questo è inaccettabile. Come è inaccettabile il fatto che chi versa in condizioni di disabilità gravissime, in grado di impedire lo svolgimento di una normale vita sessuale, non possa avere diritto ad una assistenza sessuale che sia differente dalla prostituzione''.
Marco Cappato è inoltre presidente della fondazione Luca Coscioni,un professore universitario che durante gli allenamenti si è accorto che qualcosa nei suoi muscoli non funzionava come doveva. Dopo alcuni esami ha scoperto di essere stato colpito da Sla, una malattia mortale che atrofizza i muscoli e per la quale ancora non esiste una cura. La speranza era affidata ai primi esperimenti di ricerca sugli embrioni, ma essendo da sempre proibiti in Italia, tutto è stato distrutto e reso inutilizzabile.
Le battaglie del politico milanese vanno avanti ormai da diversi anni e coinvolgono gli ambiti più disparati. Il parlamentare, come scrisse nel suo saggio ''Disobbedienza civile'' il filosofo Thoreau, crede fermamente che la consapevole violazione pubblica di un una norma considerata ingiusta serva a mandare un messaggio utile a cambiare le cose. ''Quando ci si trova di fronte alle ingiustizie, a qualcosa che non va - conclude Cappato - mai rassegnarsi''.