

VITERBO - Le buche a Viterbo continuano a mietere vittime. A Palazzo dei Priori sono arrivate altre tre richieste di risarcimento per i sinistri accorsi sui marciapiedi dissestati. La cifra complessiva richiesta per i danni arriva a 56.842,79 euro.
Al Comune, in quanto Ente pubblico proprietario, spetta infatti non solo la manutenzione ma anche la custodia delle strade ed è responsabile qualora si verifichino incidenti dovuti al pessimo stato del manto stradale, come rimarcato più volte dalle sentenze della Cassazione.
A portare in giudizio l'amministrazione davanti al Giudice di Pace sono questa volta tre donne.
La prima, V.S., 57 anni, il 6 luglio del 2013 stava camminando lungo il marciapiede di via Marconi quando, all'altezza della Banca d'Italia, è inciampata cadendo rovinosamente a terra. La caduta è stata causa da una sporgenza ''probabilmente cagionata dall'incompleta rimozione di un palo di metallo risalente alla precedente pavimentazione'', si legge nell'atto di citazione. Soccorsa da due poliziotti della municipale, la donna è stata portata a Belcolle dove i medici le hanno diagnosticato la frattura della base del quinto metatarso del piede destro.
La seconda, E.P., 88 anni, il 4 dicembre del 2016 si trovava a Via Cattaneo, in direzione di via della Pila. Mentre si trovata all'altezza di una vineria, la signora è caduta battendo il viso, il naso, le ginocchia e il braccio destro a causa del manto stradale sconnesso. L'anziana è stata soccorsa da un volontario della Croce Rossa che ha assistito alla scena e l'ha accompagnata al Pronto Soccorso. ''Frattura di testa e collo omero destro e 40 giorni di prognosi'', recita il referto.
L'ultima, invece, P.A., 63 anni, alle 8 del mattino del 18 novembre 2016 stava camminando sul marciapiede di via della Pieve per recarsi sul posto di lavoro. All'altezza del civico n.2 l'inciampo e la caduta rovinosa a causa del pessimo stato del manto stradale. Infatti, proprio nel punto in cui la signora è inciampata, sporgeva un ''tratto di tubazione non visibile a causa del materiale erbaceo''.
È stato il figlio che si trovava con lei a prestarle i primi soccorsi. Sul posto sono stati chiamati i poliziotti della municipale e il personale sanitario del 118. Portata in ospedale, i medici hanno diagnosticato alla signora ''traumi ad entrambi i polsi, alla caviglia sinistra e all'anca destra, e la frattura del femore destro'' e ne hanno disposto l'immediato ricovero nel reparto di ortopedia e traumatologia. Quattro giorni dopo, il 22 novembre, l'intervento chirurgico per la riduzione della frattura femorale.