

VITERBO - Il marciapiede di via Tarconte torna al centro delle polemiche. Pieno di avvallamenti ed erba non tagliata, costituisce un pericolo per i residenti.
Uno di loro, Roberto Talotta, dopo aver richiamato l'attenzione del Comune già il 25 maggio senza ricevere riscontro alcuno, ora ha preso carta e penna e ha scritto al prefetto.
''Desidero sottolineare lo stato pietoso e pericoloso in cui versa, ormai da diversi mesi, il marciapiede di questa strada. Questa situazione - dice Roberto Talotta - che sta causando notevoli difficoltà di transito sia per i pedoni che per i disabili su carrozzelle o altri mezzi di assistenza alla mobilità. Gli ostacoli presenti lungo il marciapiede, come buche, avvallamenti, pavimentazione sconnessa, risultano ulteriormente insidiosi per il mancato sfalcio dei vigorosi arbusti che crescono in maniera ormai incontrollata, rendendo pericoloso il semplice camminarci, oltre a complicare enormemente il passaggio delle carrozzine dei disabili''.
Talotta rimarca come ''questa condizione di degrado e insicurezza sta seriamente limitando la libertà di movimento e l'autonomia delle persone, costrette a spostarsi al centro della strada con tutti i rischi che questo comporta. Da segnalare, inoltre, la mancata potatura degli alberi che, cresciuti a dismisura, stanno soffocando lo spazio antistante le abitazioni, ad iniziare da quelle poste ai piani più bassi''.
A indispettire i residenti il fatto che ''via degli Etruschi, dove confluisce via Tarconte - prosegue Talotta - giovedì, 6 luglio, è stata ripulita per la seconda volta in poco tempo, come si può notare dalle foto allegate, concretizzando, di fatto, una seccante discriminazione che sembra aver classificato i residenti interessati in cittadini di serie A e di serie B''.
A fronte di questa situazione, Roberto Talotta, anche a nome di tutti i residenti della zona, chiede al prefetto ''un suo autorevole sollecito da indirizzare all'amministrazione comunale di Viterbo, affinché si mettano in atto gli interventi necessari per ripristinare in tempi brevi la sicurezza e la fruibilità del marciapiede in questione e, così, migliorare la sicurezza e l'accessibilità per tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro capacità fisiche''.