

VITERBO - Dura presa di posizione di Enrico Panunzi, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, in merito alla manifestazione che si è svolta a Viterbo la sera del 28 ottobre. Al centro della condanna alcuni elementi esibiti durante l'iniziativa, tra cui fumogeni, un fascio littorio e uno striscione con la scritta «Noi marciamo ancora», che secondo Panunzi richiamano direttamente la marcia su Roma e il passato fascista.
«Quanto avvenuto ieri sera a Viterbo è inaccettabile e merita una condanna ferma e senza ambiguità», dichiara il vicepresidente, sottolineando come non si tratti di una semplice rievocazione, ma di un gesto che, a suo giudizio, offende la memoria storica del Paese e i principi fondanti della Repubblica.
Panunzi richiama il sacrificio di quanti hanno combattuto il fascismo per restituire all'Italia libertà e democrazia, conquistate, ricorda, attraverso il coraggio e il sacrificio di donne e uomini che hanno lottato per il Paese.
Nel suo intervento, il vicepresidente regionale ribadisce inoltre il valore della Costituzione e dei suoi principi antifascisti, evidenziando la necessità di impedire che simboli e messaggi legati a una delle pagine più buie della storia italiana vengano normalizzati o celebrati con nostalgia.
«Di fronte a manifestazioni come questa, è necessaria una presa di posizione ferma, chiara e senza mezzi termini da parte di tutte le forze politiche, a prescindere dal loro orientamento», afferma Panunzi. La difesa dei valori democratici e costituzionali, secondo il vicepresidente, deve infatti rappresentare una responsabilità condivisa, al di là delle appartenenze politiche.
«La memoria va difesa sempre, con la consapevolezza di ciò che è stato e con la responsabilità verso le generazioni future», conclude.