ANNO 16 n° 273
Manfra: ''Arriviamo
tra le prime 10 d'Italia''
Il ds suona la carica: ''Play off importanti per i ripescaggi''
07/05/2013 - 23:49

di Domenico Savino

VITERBO – Entrano nel vivo i play off della Viterbese. La settimana che porta al Sansepolcro ha già emesso i primi vagiti. E’ arrivata l’ammenda del giudice sportivo (2500 euro) per lancio di bottigliette ai danni di un assistente durante la gara contro il Trestina. Ma soprattutto sono iniziati i primi discorsi riguardo al cammino della squadra nell’appendice post season. La Viterbese per provare a garantirsi il futuro deve ancora una volta dimostrare di essere più forte di tutto e di tutti. E deve farlo sul campo. La strettoia dei play off può diventare un’autostrada da percorre ad alta velocità, solo se la squadra riuscirà ad arrivare quanto più avanti possibile.

Il direttore sportivo Maurizio Manfra (uno dei pochi dirigenti rimasti al fianco del gruppo insieme al vice presidente Donsanti, al team manger Cusi, a Ursini addetto stampa e ad alcuni collaboratori) è chiaro sui prossimi passi da compiere: ''Dobbiamo cercare di arrivare tra le prime nove d’Italia – ha sentenziato alla ripresa della preparazione -. Ciò significa che è fondamentale vincere i play off  del nostro girone ad iniziare dalla partita di domenica contro il Sansepolcro. Abbiamo due risultati su tre a disposizione perché ci siamo piazzati terzi in classifica. Fare questo primo step ci consentirà poi di poterci guardare intorno con serenità e capire quante reali possibilità di sono di fare domanda di ripescaggio''.

E allora bisogna prendere un avversario alla volta. Anche perché è cambiata la formula dei play off: la prima grande scrematura riguarda i play off dei gironi. Saranno nove le squadre che accederanno alla fase successiva a cui si aggiungerà la decima formazione, la peggiore delle semifinaliste della coppa Italia di serie D.

Ma già a questo punto saranno poche le squadre che avranno intenzione di presentare domanda di ripescaggio: ''Infatti – sottolinea Manfra – ci sono dei criteri precisi da rispettare dal bacino d’utenza, allo stadio  e noi rientriamo in queste prerogative''. Tuttavia non bisogna dimenticare il lato economico, il vero tallone d’Achille della Viterbese. La squadra non ha sbagliato un colpo, ha avuto un comportamento impeccabile, ma non ha trovato la giusta sponda nella società. Sembra, ma è il caso di utilizzare il condizionale, che Deodati potrebbe rientrare in corsa.

L’imprenditore eco-industriale di Pisoniano continua ad informarsi sulle sorti della Viterbese. Ma il suo atteggiamento è sempre ondivago: ''Con Deodati ci sentiamo tre volte alla settimana – afferma Manfra – e lui vuole sempre sapere tutte le vicende che riguardano la Viterbese. Però allo stato attuale non saprei dire, quali potranno essere i suoi passi futuri''.

E’ evidente che tanto - e forse tutto - il futuro della Viterbese passi dai play off, dalla possibilità di arrivare tra quelle dieci squadre d’Italia per fare la voce grossa e posizionarsi nel modo migliore per la graduatoria dei ripescaggi. Solo con determinati criteri Deodati potrebbe essere nuovamente solleticato dall’ipotesi Viterbese. Ma tanti tasselli devono trovare una loro collocazione. Quindi tocca nuovamente alla squadra: ''Intanto pensiamo a vincere contro il Sansepolcro – conclude il ds Manfra – e poi vediamo cosa succede''. Ha ragione.






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