

VITERBO – Mancato incasso dei pagamenti, ovvero soldi che un’azienda ha fatturato regolarmente ma che non potrà più recuperare. Nel 2013 a Viterbo il valore medio degli insoluti è aumentato del 70%. E proprio il il Lazio, superato solo da Lombardia ed Emilia, ha raggiunto la terza posizione nella classifica delle regioni italiane per livelli medi in valore dei mancati pagamenti tra imprese private.
Nella regione, infatti, il valore medio del singolo mancato pagamento nel 2013 è cresciuto del 72% rispetto all’anno primo, raggiungendo i 29mila euro. Una vera e propria spina nel fianco per le imprese laziali. I dati sono stati diffusi attraverso un rapporto di Euler Hermes, uno dei leader mondiali nell’assicurazione crediti controllato dalla tedesca Allianz, che sarà presentato proprio in questi giorni. Secondo il rapporto, un riscontro indiretto del deterioramento degli insoluti, è il flusso massiccio di nuovi prestiti in sofferenza che ha raggiunto un picco dal 2008, oltre alla stretta del credito alle imprese, crollato del 10% nel 2013.
Nello specifico, il numero degli episodi di mancato pagamento è in diminuzione, circa meno 17% in un anno, e il vero problema è che è in aumento l’entità delle stesse insolvenze. Nel 2013, nella Capitale il valore medio degli insoluti è aumentato del 79%, a Viterbo del 70 e a Frosinone del 76. La situazione è meno grave a Latina, più 22%, e a Rieti che invece fa segnare un calo del 33%.