ANNO 16 n° 274
Mancano gli agenti, avvocati costretti a colloqui pił brevi con assistiti in carcere
27/07/2012 - 13:37

VITERBO - Anche la Camera Penale di Viterbo si mobilita ed esprime preoccupazione per la difficile situazione in cui versa il carcere di “Mammagialla”.

“Ancora una volta dobbiamo commentare con sconcerto la notizia dell’assenza di attenzione da parte del Dap (Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, ndr) nei confronti di “Mammagialla”, che nell’assegnare il personale della Polizia Penitenziaria nel Lazio non ha ritenuto di intervenire in una struttura che, a detta dello stesso Dap, ha effettivi in misura inferiore all’organico per 155 unità di personale” ha commentato il presidente della Camera penale Fabrizio Ballarini.

“Soltanto ieri, alcuni avvocati che erano a colloquio con i loro assistiti detenuti, proprio a causa della diffusa carenza di personale, aggravata dal periodo di ferie, sono stati invitati ad anticipare l’orario di conclusione degli incontri – ha proseguito Ballarini -. E’ anche questo uno dei disservizi che la situazione determina, oltre a quelli gravissimi della difficoltà del controllo interno ai detenuti, denunciati dai sindacati”.

“Qualche settimana fa abbiamo dovuto commentare l’ennesimo tentativo di suicidio all’interno dell’istituto – ha aggiunto -, lamentando gli inascoltati allarmi che nel tempo gli avvocati penalisti hanno lanciato alle istituzioni, anche attraverso gesti simbolici di partecipazione e solidarietà con i detenuti e coloro che operano all’interno del carcere, come lo sciopero della fame di alcuni membri del consiglio direttivo, nel giugno dell’anno scorso”.

“La Camera Penale di Viterbo, perciò, esprime la propria solidarietà al personale della polizia penitenziaria del carcere di “Mammagialla”, auspicando che il Dap possa individuare soluzioni per potenziare gli effettivi dell’Istituto – ha concluso il presidente -. Lo stato di illegalità permanente in cui si trovano i detenuti italiani, il 42% dei quali, ricordiamo, è presunto innocente, deve essere rimosso con l’impegno e la responsabilità di chi è preposto alla gestione di un settore così delicato. Occorre agire e subito”.






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