

''La struttura penitenziaria di Viterbo è sempre più al centro di episodi non tanto gratificanti per chi come il personale della polizia penitenziaria è chiamato a svolgere il proprio compito istituzionale''. E' quanto scritto in una una nota inviata il 6 giugno dalla Segreteria Generale del LiSiAPP (Libero Sindacato Appartenenti alla Polizia Penitenziaria) al prefetto di Viterbo, in cui emergono preoccupanti situazioni di emergenza penitenziaria a causa del sovraffollamento e della carenza di organico di polizia a Mammagialla.
''Alcune settimane fa un nostro collega ispettore si è tolto la vita all’interno della struttura sparandosi un colpo d’arma da fuoco dalla pistola d’ordinanza, un gesto estremo ma non troppo isolato - afferma Mirko Manna, Segretario Generale del LISIAPP -. La totale assenza di risposte da parte delle autorità competenti e delle istituzioni politiche è prova di come la realtà carceraria e dei suoi operatori di polizia non rientri nei piani prioritari''.
''Per questo motivo - conclude il Segretario Generale del LiSiAPP - abbiamo investito dell’informativa sindacale anche la massima autorità di governo del territorio viterbese proprio per cercare una soluzione alle tante problematiche esistenti''.