

VITERBO - Il segretario generale della Fns Cisl Lazio, Massimo Costantino, torna a denunciare il sovraffollamento delle carceri e le precarie condizioni igienico sanitarie.
Stando ai dati pubblicati dal ministero della Giustizia le persone recluse negli Istituti del Lazio sono 6.845 rispetto ad una capienza regolamentare prevista in 5.278 detenuti. Pertanto il sovraffollamento risulta essere di 1.567 detenuti.
A Viterbo, in particolare, si parla di 256 detenuti in più. Il sovraffollamento si traduce, in certi casi, in precarie condizioni igienico sanitarie.

''A Viterbo - dice Costantino - ci segnalano locali - videoconferenze del reparto di massima sicurezza dove risulta esserci la fuoriuscita di liquidi dallo scarico del reparto, con odori nauseabondi e umidità sulle pareti''.
Il segretario rimarca che ''puntualmente la Fns Cisl Lazio, dove gli ambienti risultano insalubri, segnala le criticità alle autorità competenti, dopo aver effettuato le visite sui luoghi di lavoro al fine di risolvere le varie problematiche''.
Al sovraffollamento si aggiunge anche la carenza di personale.
''I carichi di lavoro eccessivi - prosegue Costantino - sono dovuti alla cronica carenza di personale, seppur vi siano stati incrementi di personale che , purtroppo, non hanno permesso il ricambio generazionale da tutti auspicato. Il personale continua a svolgere il proprio compito con senso di abnegazione, sacrificio e spirito di corpo. Complessivamente mancano circa 800 unità''.
A Viterbo, in particolare, mancano 88 agenti.
''Per la Fns Cisl Lazio - conclude Costantino - servono urgentemente correttivi concreti per evitare tali criticità all'interno delle carceri della regione''.