


VITERBO - Il carcere di Mammagialla verso l’ampliamento. Prevista la costruzione di un nuovo padiglione detentivo con 120 nuovi posti.
Se ne parla nell’ultimo decreto Milleproroghe. Il progetto infatti si trova già in fase avanzata, ma a causa dei rallentamenti dovuti al Covid è stato necessario posticipare i termini per avviare le procedure di affidamento dei lavori, fissati ora al 30 settembre di quest’anno.
L’ampliamento del carcere di Mammagialla, si legge del testo del provvedimento, ''rientra in un piano finanziario per la progettazione e realizzazione di 25 nuovi padiglioni detentivi modulari a media sicurezza, da 120 posti cadauno, per complessivi 3.000 nuovi posti detentivi, da costruire in aree libere disponibili intra moenia presso complessi penitenziari già attivi. Sono stati già avviati procedimenti per 12 moduli relativamente agli istituti penitenziari di Santa Maria Capua Vetere (2 moduli), Perugia (2 moduli), Rovigo (2 moduli), Civitavecchia (1 modulo), Viterbo (1 modulo), Vigevano (1 modulo), Monza (1 modulo), Asti (1 modulo) e Napoli Secondigliano (1 modulo)''.
''Allo stato – continua il decreto - risultano già ultimati i progetti preliminari di fattibilità per otto nuovi padiglioni da realizzare negli istituti penitenziari di Asti, Vigevano, Rovigo, Perugia, Viterbo, Civitavecchia, Santa Maria Capua Vetere e Napoli Secondigliano; per 5 di questi le progettazioni di livello definitivo è stata avviata la verifica progettuale da parte dei soggetti qualificati, esterni all’amministrazione appaltante, secondo quanto previsto dalla vigente normativa. Per gli altri 3 l’avvio della verifica avverrà a breve''.
''Tenuto conto dell’intervento straordinario per il potenziamento infrastrutturale degli istituti penitenziari del Ministero della Giustizia per cui vi è autorizzazione di spesa nello stesso articolo 26 del disegno di legge di bilancio, si rende necessario non interrompere l’attività amministrativa degli uffici tecnici dell’amministrazione penitenziaria in materia di edilizia carceraria prorogando di un anno il termine del 30 settembre 2020 (differito al 22 dicembre per effetto delle sospensioni disposte dalla disciplina emergenziale anti Covid- 19) entro il quale avviare le procedure di affidamento delle opere'', conclude il documento.