

VITERBO - ''A Mammagialla ci sono quasi 300 detenuti in più rispetto a quelli che la struttura può ospitare, molti dei quali hanno problemi psichiatrici difficili da gestire, a fronte di una carenza di oltre 200 agenti di polizia penitenziaria. All'emergenza si potrebbe far fronte, almeno in parte, con il trasferimento di alcuni detenuti nelle nuove carceri di Velletri e Rieti, ma prima è necessario che il dicastero della Giustizia e il Dap dotino le due strutture di un adeguato organico'' A lanciare la proposta è Luca Frongia, segretario generale aggiunto del Lisiapp (Libero sindacato appartenenti polizia penitenziaria).
Frongia ricorda poi che “la struttura viterbese ospita, oltre ai comuni detenuti, molti reclusi in regime di 41 bis e di alta sicurezza. Una circostanza, quest’ultima, che fa diventare l’emergenze di Mammagialla di tutto il territorio. Per questo – sostiene - la politica e le istituzioni devono battersi al nostro fianco per chiedere la diminuzione del numero dei detenuti e l’aumento delle unità di personale”.
'Invece di ricorrere di nuovo a soluzioni tampone - conclude la nota del segretario generale Lisiapp – che comunque non servono a nessuno e che fanno diventare Mammagialla una sorta di parcheggio definitivo dei detenuti, a scapito degli operatori di polizia penitenziaria che sono
padri di famiglia, e di tutti i cittadini della Tuscia , è necessario che il Dap e il ministero nominino con urgenza un dirigente a capo per governare la struttura”.