ANNO 16 n° 275
Mammagialla - ''Livelli
di arsenico nella norma''
Talete respinge le accuse del garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni
13/09/2011 - 11:56

''Dai prelievi effettuati dalla Asl nell'area dove è insediata la casa circondariale di Viterbo, risulta che la quantità di arsenico presente è compresa fra 11 e 20 microgrammi/litro. Pertanto, in base alla deroga della Regione Lazio, sono consentiti tutti gli usi potabili con eccezione dei bambini sotto i tre anni di età e donne in stato di gravidanza. Il carcere in questione ospita detenuti si sesso maschile e non minorenni''. In una nota ufficiale la Talete Spa, la società pibblica che si occupa del servizio idrico locale, smentisce l'allarme lanciato qualche giorno fa dal garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni.

Marroni, infatti, aveva parlato di un'emergenza legata all’altissimo contenuto di arsenico nell’acqua di Viterbo, con i ''detenuti del carcere di Mammagialla costretti o a bere l’acqua che esce dai rubinetti o a pagare di tasca propria bottiglie di acqua minerale per bere e cucinare. Un sacrificio troppo grande per detenuti che, troppo spesso, non hanno i soldi neanche per i francobolli''.

Talete, invece, rimanda al mittente le accuse, sostenendo che la concentrazione di arsenico è nella norma.

Proprio ieri mattina, il garante Marroni aveva riportato nuovamente alla ribalta nazionale il ''caso arsenico'' nel carcere di Viterbo, parlandone nella trasmissione di Rai 1 ''Uno mattina'', a cui ha partecipato come ospite anche il sindaco di Corchiano Bengasi Battisti.






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