ANNO 16 n° 275
Mammagialla - Defezioni per la manifestazione del 17 ottobre
Ugl, Arci e Sel critiche, delusione di Bianchini
15/10/2011 - 12:11

''In considerazione degli iniziali risultati concreti raggiunti dalla nostra azione rivendicativa, annunciamo che non manifesteremo il prossimo 17 ottobre congiuntamente alle altre sigle sindacali che hanno aderito all’iniziativa di un politico territoriale''. Lo dichiara il Segretario Provinciale Ugl Polizia Penitenziaria Danilo Primi che aggiunge ''dopo aver già lanciato una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, sui problemi che vive il personale in servizio presso la struttura viterbese, abbiamo registrato segnali di attenzione che possono considerarsi un primo passo verso la soluzione delle criticità che denunciamo da tempo''.

''La decisione di non aderire alla manifestazione nasce anche dall’aver appreso della nomina di un nuovo direttore che si spera potrà dare più certezza al personale e dei progetti licenziati dalla Regione Lazio che ha stanziato fondi per il recupero dei detenuti ma anche per il ripristino di alcune aree interne all’istituto''

''Mentre tali iniziative - conclude il Segretario dell’Unione di Viterbo - sono un primo segnale concreto per il problema sovraffollamento e carenza organico siamo pronti a nuove iniziative, quali ad esempio l’astensione dalla mensa di servizio, qualora le nostre richieste non vengano pienamente soddisfatte in tempi rapidi''.

Il sovraffollamento del carcere e la carenza di agenti, insieme ai tanti altri problemi evidenziati da tempo sia dalle istituzioni che dalla polizia penitenziaria stessa, rappresentano un problema che non riguarda solo la casa circondariale del capoluogo della Tuscia, ma che interessa tutto il nostro territorio.

''Sono decisamente sorpreso, deluso e amareggiato nel registrare la defezione annunciata e, consentitemelo, assurda dell’Ugl e dell'Arci viterbesi. Soprattutto per il sindacato che si professa dalla parte dei lavoratori e della gente''. E' stato questo, invece, il commento di Paolo Bianchini, il promotore della manifestazione del 17 ottobre.

''Ne prendo atto con rammarico, soprattutto perché il mio invito alla protesta di piazza nasceva per superare gli steccati e non per evidenziare le divisioni. Pazienza - aggiunge Bianchini -. Lunedì 17 in piazza a batterci per la legalità nel nostro territorio e per il rispetto delle condizioni di agenti e detenuti saremo lo stesso in tanti. Ma in così tanti spero che dell’assenza dei sindacalisti dell’Ugl neanche ci accorgeremo''.

Anche da Sinistra Ecologia e Libertà, però, arrivano delle critiche per l'iniziativa: ''Sentiamo la necessità di evidenziare come la mobilitazione degli amministratori del centro destra per la situazione che si riscontra dentro il carcere di Viterbo nasconde un pericoloso e sostanziale paradosso - si legge in una nota del Circolo di Viterbo -. Può una classe dirigente che ha contribuito (e continua a contribuire) alla creazione del problema, scendere in piazza per protestare e chiedere un intervento per risolvere il problema?''.

''Se la 'convocazione' della iniziativa fosse partita 'dal basso', se fosse l’ennesimo segnale di allarme di chi in tutti questi anni si è battuto per rendere giustizia ai detenuti e a chi lavora a Mammagialla allora SEL sarebbe in prima fila, come ha fatto in passato. Ma questa situazione non è comprensibile e non è accettabile''.

''Ci saremmo aspettati quindi la creazione di un tavolo di concertazione delle realtà locali (a cominciare dalla Prefettura) per individuare strategie, risorse e strumenti adeguati - continua Sel -. Ci saremmo aspettati la richiesta di un incontro con le autorità governative ed una chiara e netta denuncia dei tagli al settore da parte del Governo''.

''La convocazione dell'Assessore Bianchini per il 17 ottobre è un segnale debole, contradditorio e ipocrita. Il giudizio sulle posizioni dei vari politici che in questa occasione hanno dimostrato per l’ennesima volta lo scarso senso istituzionale, tuttavia, non può distogliere l’attenzione dalle giuste rivendicazioni del personale dei servizi carcerari, ai quali – come ai detenuti e alle associazioni che con essi lavorano – Sel esprime solidarietà e vicinanza. Sostegno e prossimità che non mancheranno quando le istituzioni vorranno assumere iniziative concrete ed efficaci'' conclude la nota.

Facebook Twitter Rss