ANNO 16 n° 275
''Mammagialla, nessuna voce si č levata a difesa della polizia penitenziaria''
La Fp Cgil conferma la manifestazione del 14 febbraio con le altre sigle sindacali
10/02/2020 - 14:57

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo:

''Dopo le denunce di presunti maltrattamenti verso i detenuti ristretti nell’Istituto penitenziario di Viterbo, contenute nel rapporto sulle carceri del Comitato Antitortura del Consiglio d’Europa, nessuna voce da parte dell’Amministrazione si è levata in difesa del personale di Polizia Penitenziaria, al centro di una campagna denigratoria e di accuse a nostro avviso ingiuste. Né il Prap, né il Dap né il ministero della Giustizia si sono espressi in merito.

Se da un lato la polizia penitenziaria è chiamata ad assolvere i propri doveri istituzionali, nel rispetto della legge e dei regolamenti che disciplinano il servizio e la vita detentiva all’interno dell’Istituto, dall’altro ha il diritto di essere tutelata e messa in condizioni di operare, preservandone il benessere e la dignità professionale.

Così la Fp Cgil Roma Nord-Civitavecchia –Viterbo: ''Le difficoltà in cui si opera all’interno del carcere, specie quelle relative alla sicurezza, sono state denunciate più volte in vari ambiti territoriali, nonché dalla stessa Direzione, e sono note all’Amministrazione a tutti i livelli. Non è pensabile che il Provveditore non conoscesse il contenuto del documento del Comitato Antitortura d’Europa e se così fosse sarebbe un fatto di estrema gravità. Per questo, dopo l’incontro per la contrattazione periferica, non abbiamo partecipato all’incontro con il Provveditore regionale del Lazio-Abruzzo – Molise del 28 gennaio e ribadiamo lo stato di agitazione del personale: aderiremo alla manifestazione indetta per venerdì 14 febbraio con tutte le sigle sindacali della Polizia penitenziaria''.

''Viterbo – prosegue la Fp Cgil - è il terzo carcere per importanza del provveditorato, destinatario di detenuti non gestibili poiché affetti da disturbi psichiatrici. Le carenze di organico aumenteranno a seguito dei prossimi pensionamenti: sarà sempre più difficile gestire gli istituti penitenziari, e anche a Viterbo la situazione non potrà che peggiorare''.

''Chiediamo al Capo Dipartimento, al Provveditore, al direttore generale del personale di agire concretamente per garantire ai lavoratori e alle lavoratrici condizioni di lavoro sicure e serene, contrastando il fango ingiustamente riversato sulla polizia penitenziaria di Viterbo. Si investa poi sul personale, destinando al Carcere, dai prossimi corsi, unità più giovani che possano incrementarne l’organico e favorire il ricambio generazionale'' conclude il sindacato.

Fp Cgil Civitavecchia Roma Nord Viterbo

 






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