ANNO 16 n° 274
Mammagialla, le sigle
sindacali alzano la voce
Ancora in corso il sit in all'ingresso del penitenziario viterbese
19/09/2011 - 14:18

“La situazione è diventata davvero insostenibile, ed è per questo che oggi protestiamo”.

Tutti insieme, con le loro bandiere, gli agenti della polizia penitenziaria e i sindacati di Mammagialla si sono riuniti proprio davanti al carcere viterbese per manifestare. I disagi sono tantissimi, a partire dal sovraffollamento delle celle, fino ad arrivare ad una denuncia per la mancanza di un vero e proprio direttore.

Presenti a questo sit in che durerà fino alle 17, l’assessore provinciale Paolo Bianchini e tutti i segretari dei sindacati viterbesi: Andrea Fiorini (Cisl), Luca Floris (Sappe), Gino Federici (Cgil), Enrico Montixi (Sappe), Danilo Primi (Ugl), Maurizio Bologna (Uil).

Proprio all’ingresso del penitenziario viterbese, anche il segretario nazionale Ugl, Giuseppe Moretti. “In una struttura che può ospitare un massimo di 450 detenuti ha detto - ne sono presenti circa 750, e si rileva una carenza sostanziale del personale di polizia penitenziaria che assolve a più compiti nello stesso turno, che invece dovrebbero ricadere su più unità”.

Dal canto suo, Gennaro Di Natale, segretario dell’ Osapp, ha esposto l’evoluzione della situazione riguardante nuove assunzioni: “Le assegnazioni vengono date senza criterio, senza monitorare le carenze nelle varie strutture. L’apertura del carcere di Velletri sottrarrà il 40 per cento di unità alla struttura viterbese. Se arriveranno dieci unità sarà un miracolo”.

Luca Floris, segretario del Sappe, ha infine sottolineato il grave rischio infiltrazioni all’interno del carcere. “Tutte le sigle sindacali – ha spiegato - si sono unite allo scopo di risolvere questa difficile situazione del carcere di Mammagialla”.

Moretti, in conclusione, ha assicurato che “l’Ugl continuerà ad alimentare iniziative di sensibilizzazione delle istituzioni fino a quando non saranno risolti i problemi”.

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