


VITERBO - L'indifferenza dei media davanti a maltrattamento/uccisone animale (come il recente orrore accaduto a Sciacca, provincia di Agrigento, dove quattro cuccioli sono morti dopo essere stati lasciati, insieme alla madre e ad altri due cani adulti, su un terrazzo esposto al sole, senza acqua e senza alcun riparo) è vergognosa e inaccettabile. Mentre i social network traboccano di indignazione e dolore per i quattro cuccioli lasciati morire di caldo sul terrazzo, i telegiornali nazionali continuano a ignorare la piaga del maltrattamento animale, relegandola a notizia di serie B. Le ragioni e le colpe di questo silenzio televisivo sistematico mettono in luce un problema culturale profondo.
Esiste ancora una vecchia mentalità patriarcale e specista, radicata in molti comitati di redazione, che considera la vita di un animale domestico inferiore e non meritevole di un'apertura di TG. Finché la televisione continuerà a nascondere il video straziante della madre che tenta disperatamente di salvare i suoi piccoli, l'opinione pubblica non sarà mai abbastanza unita per pretendere la certezza della pena e il carcere immediato per chi si macchia di simili atrocità. È tempo che i media si assumano la responsabilità sociale di educare e condannare, invece di voltarsi dall'altra parte.
ENPA SEZIONE DI VITERBO E PROVINCIA