ANNO 16 n° 275
Maltempo flagella il centro-nord, allerta in Toscana: sfollati e danni
12/11/2012 - 09:45

Il maltempo ha flagellato oggi mezza Italia. Colpite soprattutto Toscana, Liguria e Veneto, ma anche il Lazio non è stato risparmiato da nubifragi e allagamenti. Sotto stretta sorveglianza i fiumi per il timore di esondazioni e in Trentino Alto Adige, dove ha nevicato sopra i 2 mila metri, per la caduta di frane sono state chiuse numerose strade. Alcuni canali sono straripati e sono circa 200 le persone evacuate in provincia di Massa e Carrara. Tante le situazioni critiche. Troppe.

 

'Abbiamo chiesto alla UE di allentare il patto di stabilità per liberare risorse pubbliche per la prevenzione'. Lo scrive il ministro per l'Ambiente Corrado Clini su Twitter a proposito degli interventi necessari per la manutenzione e messa in sicurezza del territorio. 'Liberare le risorse pubbliche per la prevenzione - aggiunge Clini - è una misura per la crescita e la riduzione del debito'. 'E' necessario ed urgente un programma nazionale per la sicurezza e la manutenzione del territorio, che rappresenta una misura infrastrutturale per la crescita', sottolinea il ministro dell'Ambiente. 'La risposta della Commissione Europea - invoca - è urgente, anche perché il congelamento di risorse pubbliche disponibili per la prevenzione ha effetti economici negativi contrari agli obiettivi stessi del patto di stabilità'.

 

Situazione difficile a Carrara dove il sindaco Angelo Zubbani ha subito attivato il sistema di allarme telefonico, invitando gli abitanti 'a non uscire da casa e a salire ai piani alti delle abitazioni'. Anologa iniziativa è stata presa dal Comune di Lucca, dove l'onda di piena del Serchio, temuta sin dal mattino, è passata per fortuna senza rotture di argini. Strade allagate e ampie zone senza corrente elettrica a Pisa dove sono stati tantissimi gli interventi dei vigili del fuoco. 'Invitiamo i cittadini di Migliarino, Nodica, Avane, Filettole e Vecchiano, in provincia di Pisa, a lasciare i piani bassi delle case e a salire a quelli superiori in vista della piena del Serchio attesa nelle prossime ore', ha detto il prefetto di Pisa, Francesco Tagliente. A Pisa in un sottopasso allagato madre e figlio di pochi mesi sono stati salvati appena in tempo prima che l'acqua entrasse nell'abitacolo dell'auto. Danni e allagamenti anche a Livorno.

 

Sono 5.000 gli abitanti della provincia di Massa Carrara coinvolti in vario modo dall'alluvione della notte scorsa, in particolare per il danneggiamento subito dalle loro abitazioni. E' quanto risulta dalla sala operativa della protezione civile secondo fonti della Regione Toscana. Inoltre, in serata la protezione civile conta 700 utenze elettriche rimaste ancora scollegate dalla linea a causa del danneggiamento di cabine di smistamento. 'Oltre un migliaio di case danneggiate dall'acqua e dal fango, la rete stradale della collina lesionata, otto ponti distrutti o da rifare, la piana tra l'autostrada e il mare ancora allagata': questo un primo bilancio dei danni fatto dal sindaco di Massa, Roberto Pucci. Domani le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse.

 

A Romagnano per il maltempo è straripato un torrente travolgendo una vettura: marito e moglie che erano a bordo sono stati tratti in salvo dai vigili del fuoco. Alcune frazioni di Aulla, una delle cittadine colpite dalle alluvioni dello scorso anno, sono rimaste senza corrente elettrica, acqua e gas.

 

La tempesta di San Martino, che ieri aveva portato a 'blindare' Genova e la Liguria con l'allerta 2, ha colpito più duramente soprattutto il Levante ligure. Nello spezzino, le zone più colpite dalla perturbazione sono state quelle dei comuni di Sarzana, Ameglia, Ortonovo e Castelnuovo Magra; oltre un centinaio le persone sfollate nella zona per precauzione, ma quasi tutte sono già rientrate nelle proprie abitazioni.

 

Massima allerta su tutto il territorio regionale da parte della protezione civile del Veneto per lo stato idrogeologico e idraulico in relazione alle fitte piogge che hanno ingrossato il livello dei fiumi e di tutta la rete di canali minori. A Venezia la massima di marea oggi ha raggiunto i 149 centimetri: è la sesta marea di questa portata nella storia della città lagunare dal 1872. A Vicenza si è sfiorata l'esondazione, con un livello massimo di 6 metri del fiume a Ponte degli Angeli, ma l'ondata di piena del Bacchiglione è passata e la città ha tirato un sospiro di sollievo, dopo ore che avevano fatto temere il ripetersi dell'alluvione di inizio novembre 2010.

 

In Emilia Romagna la Protezione civile ha attivato la fase di preallarme per rischio idraulico e idrogeologico sull'Appennino reggiano e modenese. Dopo le piogge che hanno colpito il territorio montano, possono verificarsi - si legge nell'allerta - frane, smottamenti, straripamenti di fossi con conseguente chiusura di ponti, interruzioni della viabilità. Fase di preallarme per il fiume Enza, il confine fra Reggio Emilia e Parma e anche per le aree vicine al bacino del fiume Secchia.

 

Due ragazze sono rimaste bloccate stamani alle 5 con la loro auto (una Renault Clio) nel torrente Quaresimo, a San Bartolomeo, una zona di campagna nel Comune di Reggio Emilia. Sono state tratte in salvo dai vigili del fuoco. Il torrente in condizioni normali è poco più di un canale guadabile, ma la piena dei fiumi stamani lo ha ingrossato. Con il buio le due giovani non si sono rese conto del pericolo. Sono accorsi i vigili del fuoco che hanno aiutato le due ragazze a scendere dall'auto rimasta bloccata in circa mezzo metro d'acqua e poi hanno proceduto al recupero della vettura. Le due giovani donne sono illese.

 

Un'abitazione è stata evacuata nel comune montano di Spara in Trentino dopo la caduta di una frana. Il sindaco ha disposto l'allontanamento ed il ricovero di una decina di persone che abitano all'interno dello stabile, investito in parte dalla frana, una ventina di metri di detriti.

 

Il nubifragio che si è abbattuto nel pomeriggio su Roma ha provocato un blackout di alcuni minuti nella zona nord della città, tra cui lo stadio Olimpico dove si gioca il derby. Sempre nella parte nord, a Boccea, Quartaccio e Torrevecchia, i vigili del fuoco sono intervenuti per alcune automobili rimaste bloccate nell'acqua, che ha raggiunto i 70-80 centimetri d'altezza. Il maltempo ha provocato anche la chiusura della fermata Manzoni della linea A della metropolitana. Le banchine della stazione - in una zona non lontana dal centro storico - sono rimaste al buio, secondo l'Agenzia per la Mobilità, e i treni per circa 20 minuti sono transitati senza fermarsi. Poi il servizio è tornato regolare. I vigili del fuoco della capitale, a causa della forte pioggia, sono intervenuti per rami caduti o pericolanti e per alcuni allagamenti ai piani bassi di edifici. Se a Roma il peggio è passato resta critica la situazione a Civitavecchia, dove tutti i quartieri delle zone basse si sono allagati stamani a causa di un violentissimo nubifragio, ed è scattata un' allerta meteo della Protezione civile regionale per l'Alto Lazio nelle prossime 12-18 ore, in particolare per la provincia di Viterbo.

 

MASSA; LA RABBIA DELLA GENTE, I CANALI SONO CHIUSI - Prime accuse dei cittadini rimasti alluvionati la notte scorsa a Massa dopo la tracimazione di alcuni torrenti a seguito di forti piogge. La gente protesta non solo per un certo ritardo nei soccorsi, ma anche per la copertura dei canali di scolo delle acqua nella campagna circostante le abitazioni, su cui è stato costruito strade o comunque sono stati coperti dal cemento. L'accusa viene fatta in particolare dai residenti della zona compresa fra l'autostrada Livorno-Genova e Marina di Massa, dove la rottura di un argine del torrente Ricortola ha velocemente alluvionato case, terreni e alcuni campeggi. Le strade della zona hanno solo in parte fogne per la raccolta dell'acqua piovana, mentre, segnalano ancora i residenti, i vecchi canali a cielo aperto sono spariti finendo sotto asfalto e cemento. Tra i danni materiali causati dall'ultima ondata di maltempo anche la morte di numerosi animali d'allevamento (polli e colombi), i danneggiamenti di automobili messe fuori, l'allagamento di cantine, garage e di quasi tutte le case al pian terreno.

ansa.it






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